Il partito Bharatiya Janata ha criticato il blocco INDIA, guidato dal Congresso, per aver organizzato un comizio di protesta a Ramlila Maidan, a Nuova Delhi, definendo l'evento una "cospirazione calcolata" volta a creare anarchia politica. Il ministro J.P. Nadda ha sostenuto che l'opposizione sta cercando di danneggiare le piccole imprese durante la stagione festiva e di mancare di rispetto nei confronti dei sentimenti sikh, organizzando la manifestazione nell'anniversario dei disordini anti-sikh del 1984. Il ministro capo del Maharashtra, Devendra Fadnavis, ha accusato il Congresso di essere coinvolto in un complotto sostenuto da potenze straniere per rovesciare il governo eletto, mentre il presidente del BJP, Nitin Nabin, ha affermato che l'opposizione sta minando le istituzioni costituzionali a causa della sconfitta elettorale. Il comizio del blocco INDIA si è concentrato principalmente sull'accusa di irregolarità elettorali e sulla richiesta delle dimissioni del commissario capo delle elezioni, Gyanesh Kumar.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo cita esclusivamente leader del BJP, che utilizzano termini fortemente connotativi come "cospirazione", "anarchia" e "ladri della Costituzione" per descrivere le azioni dell'opposizione, omettendo qualsiasi citazione diretta o controargomentazione da parte dei membri del blocco INDIA.





