Bernat Castany, un filosofo spagnolo con sede a Barcellona, ha pubblicato il suo ultimo lavoro filosofico intitolato Una filosofia de la risa (Una filosofia della risata). Pubblicato da Anagrama nel 2026, il libro esplora il ruolo dell'umorismo nella società umana, sostenendo che la risata funge da potente equalizzatore, abbatte le gerarchie sociali e promuove la comprensione condivisa tra gli individui. Il lavoro segue il suo precedente libro Una filosofia del miedo (Una filosofia della paura), che esaminava le dimensioni psicologiche ed esistenziali della paura.
Il nuovo libro di Castany traccia il significato storico della risata, evidenziandone la presenza nelle antiche culture greche e romane, così come durante i periodi del Rinascimento e dell'Illuminismo. Egli osserva che, mentre la risata era una volta considerata un metodo legittimo di indagine filosofica, è stata in gran parte oscurata nel discorso moderno. Questo cambiamento, sostiene, è in parte dovuto a fattori politici. Osserva che i politici di destra e di estrema destra hanno sempre più usato forme aggressive, sarcastiche e parodico di commedia per ottenere l'attenzione e l'influenza del pubblico.
Queste tattiche, suggerisce, hanno permesso a tali gruppi di dominare la sfera pubblica in modi precedentemente riservati a movimenti più progressisti o di sinistra. In risposta a questa dinamica, Castany sottolinea l'importanza di rivendicare l'umorismo come strumento per l'uguaglianza sociale piuttosto che come arma di aggressione.
Questa prospettiva si allinea con l'idea che la risata possa celebrare la nostra capacità collettiva di comprensione e resilienza. Castany riconosce il valore di pubblicazioni satiriche come Mongolia e El Jueves, che impiegano spirito mordente e ironia per criticare le norme sociali. Tuttavia, egli sostiene che queste forme di umorismo non dovrebbero sostituire gli aspetti più ampi e gioiosi della risata. Invece, egli sostiene una filosofia dell'umorismo che incoraggia l'inclusività e il rispetto reciproco. La sua argomentazione è radicata nella convinzione che la risata, se usata in modo costruttivo, migliora il potere individuale e di gruppo smantellando le rigide strutture di autorità.
Per illustrare il suo punto di vista, Castany offre un esempio che coinvolge l'uso dell'umorismo per sfidare le credenze dannose. Egli descrive come le superstizioni derisive che infondono la paura possono rafforzare le comunità minando le ideologie oppressive. Allo stesso modo, egli indica la pratica storica dei pensatori illuministi che hanno usato la parodia e la satira per sfidare l'autoritarismo e promuovere la libertà intellettuale. Per Castany, la differenza chiave sta nel tono e nell'intenzione dietro la risata: deve essere quella che eleva piuttosto che divide.
Il filosofo tocca anche i meccanismi psicologici alla base della risata, citando teorie che suggeriscono che ridiamo perché ci sentiamo superiori o intelligenti in un determinato momento. Spiega che quando comprendiamo un gioco di parole intelligente o una osservazione spiritosa, sperimentiamo un senso di realizzazione personale. Questa forma di risata, sostiene, non è solo una reazione all'umorismo, è una celebrazione delle nostre capacità cognitive e della nostra capacità di interagire con gli altri in modo giocoso ma significativo. In definitiva, Castany chiede un ritorno a una visione più olistica dell'umorismo, che riconosca il suo potenziale per colmare le divisioni e promuovere la solidarietà.
Egli ritiene che abbracciando la risata come un linguaggio universale, le società possono muoversi verso una maggiore empatia e comprensione.
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elDiario.esIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 8010 gg fa Bernat Castany, filosofo: "L'umorismo rompe ogni gerarchia e ci rende tutti uguali"Bernat Castany, filosofo barcellonese nato nel 1977, presenta nel suo nuovo libro 'Una filosofia del riso' una riflessione sul ruolo dell'umorismo nella società. In questo lavoro, Castany analizza come l'umorismo possa agire come mezzo per rompere le gerarchie e promuovere l'uguaglianza tra le persone. In contrasto con la risata triste o aggressiva, che può inibire e aggredire, l'umorismo si presenta come uno strumento capace di riconoscere la condizione umana comune e imperfetta. L'autore sottolinea che l'estrema destra ha sfruttato efficacemente l'uso del riso comico nelle sue strategie politiche, mentre la tradizione progressista sembra aver perso terreno in questo settore.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo evidenzia come l'estrema destra utilizzi l'umorismo in modo aggressivo ed efficace nella sua propaganda politica, mentre l'autore difende l'umorismo come uno strumento più inclusivo e costruttivo.
Perché fattualità (85): The article accurately describes the author's previous work 'Una filosofía del miedo' and introduces his new book 'Una filosofía de la risa'. It references the primary source document by mentioning the philosophical themes and the author's approach to humor. The content aligns with the original text
Perché obiettività (80): The article presents the author's perspective on the role of humor and its contrast with political rhetoric, particularly from right-wing figures. While informative, it frames the discussion around the author's critique of political uses of comedy, which could be seen as slightly biased towards a pr
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