Il Partito di sinistra è diventato il più grande partito politico di Berlino in base al numero di membri, superando i Verdi con oltre 18.000 membri. Questo segna un cambiamento significativo nel panorama politico della città in vista delle prossime elezioni statali del 20 settembre. Secondo Bjoern Tielebein, il capo regionale del Partito di sinistra, il partito contava 17.843 membri al 30 giugno, il che rappresenta un aumento di oltre 2.000 rispetto all'anno precedente. Il numero è da allora cresciuto ulteriormente a 18.338, con circa 20 nuovi membri che si uniscono ogni giorno.
I Verdi, che in precedenza occupavano la prima posizione in termini di adesione, hanno registrato un calo. 4 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tuttavia, il loro portavoce ha menzionato che attualmente c'è una tendenza positiva emergente dall'inizio della campagna elettorale. Nel frattempo, il Partito socialdemocratico (SPD), che era stato il partito più grande a Berlino per molti anni, non ha fornito dati attuali. All'inizio dell'anno, hanno elencato 17.673 membri. 2 per cento rispetto all'anno precedente. Secondo Dirk Reitze, il capo regionale della CDU, questa fluttuazione è tipica.
L'Alternativa per la Germania (AfD) ha registrato un leggero aumento dei suoi membri, passando da 1.884 a 2.084 in un anno. 5 per cento rispetto all'anno precedente. L'alleanza di nuova formazione Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW) ha mostrato una crescita sostanziale, aumentando i suoi membri da 292 a 1.090 in un anno. Oltre a questi sviluppi, i recenti sondaggi indicano un cambiamento del panorama politico a Berlino. Un sondaggio ha suggerito che la CDU avrebbe portato leggermente davanti al Partito di sinistra nelle prossime elezioni, con l'AfD dietro di sé. Un altro sondaggio ha indicato che il Partito di sinistra potrebbe guadagnare due punti percentuali, raggiungendo il 21 per cento, mentre l'SPD continua a perdere terreno.
Queste fluttuazioni evidenziano la natura dinamica della corsa elettorale. La questione dell'espropriazione delle grandi società immobiliari è emersa come un argomento centrale nella campagna elettorale di Berlino. Dal 2021, quasi il 58% dei residenti di Berlino ha sostenuto l'espropriazione delle principali società immobiliari, con il sostegno della maggioranza in undici dei dodici distretti. Anche se l'attuazione è stata bloccata, la pressione politica rimane alta a causa della volontà pubblica non soddisfatta. Ora, cinque settimane prima delle elezioni, la questione se una possibile coalizione di sinistra composta dal Partito di sinistra, dai Verdi e dall'SPD possa avere successo è grande.
L'SPD e il Partito di sinistra considerano entrambi la questione degli espropri come una linea rossa, anche se da prospettive diverse. Il candidato leader dell'SPD, Steffen Krach, ha dichiarato che non si unirà a nessuna coalizione che abbia fatto dell'espropriazione una condizione. Al contrario, il candidato leader del Partito di sinistra, Elif Eralp, ha sottolineato che la questione sarà discussa durante i negoziati di coalizione. L'ex sindaco di governo, Franziska Giffey (SPD), aveva precedentemente sciolto una potenziale coalizione dopo la rielezione del 2023, scegliendo invece una partnership junior con la CDU, una decisione che alcuni ritengono sia stata influenzata dal dibattito sugli espropri.
Nonostante queste sfide, il Partito di sinistra sembra pronto a prendere una posizione più forte nei colloqui di coalizione, data la sua attuale posizione nei sondaggi d'opinione.
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