Apple ha annunciato il licenziamento di almeno 60 dipendenti all'interno del suo Vision Products Group, segnando un significativo cambiamento nella sua strategia verso la tecnologia di realtà virtuale. La mossa arriva in mezzo a rapporti che diversi membri del team responsabile dello sviluppo del visore Vision Pro sono stati riassegnati ad altri dipartimenti. Secondo AppleInsider, i licenziamenti segnalano un rallentamento nello sviluppo dedicato alla realtà virtuale presso l'azienda, potenzialmente ponendo in attesa tali progetti. Il Vision Products Group, che sovrintende lo sviluppo dei visori di realtà mista di Apple, sembra essere in fase di ristrutturazione.
Mentre alcune posizioni sono state eliminate, il gruppo stesso non è stato completamente sciolto. I rapporti suggeriscono che alcuni team all'interno dell'unità sono stati colpiti, anche se il lavoro di base sul software continua. Apple aveva precedentemente annunciato i piani per rilasciare visionOS 27 in autunno, che includerà il supporto per Siri AI, indicando investimenti in corso nell'evoluzione della piattaforma nonostante i recenti cambiamenti del personale. John Ternus, che ha assunto il ruolo di CEO, ha mostrato una preferenza per tecnologie di realtà mista più avanzate piuttosto che per la realtà virtuale tradizionale.
Secondo gli analisti del settore, tuttavia, questa tecnologia è ancora lontana da anni dal raggiungere il livello di qualità che Apple mira a raggiungere. Oltre ai licenziamenti, Apple avrebbe sospeso il lavoro su ulteriori varianti del visore Vision Pro, tra cui un potenziale modello Vision Air e una versione più conveniente con schermi più semplici. Questi sviluppi vengono dopo che l'azienda ha introdotto un nuovo modello con un chip M5 lo scorso anno, che è stato lanciato inaspettatamente.
Nonostante il limitato successo sul mercato, Vision Pro è considerato internamente come un risultato tecnico. Apple aveva già iniziato a integrare gli sviluppatori di Vision Pro nel team Siri AI all'inizio di quest'anno, con l'obiettivo di migliorare le capacità del suo assistente digitale. Mike Rockwell, una delle figure chiave dietro il progetto Vision Pro, si è unito a questa iniziativa, evidenziando il continuo interesse dell'azienda a far progredire i suoi servizi basati sull'IA. Anche se Vision Pro non ha raggiunto un'adozione diffusa, rimane un prodotto notevole all'interno dell'ecosistema di Apple.
Con Ternus alla testa, l'azienda sta dando priorità all'innovazione a lungo termine rispetto ai guadagni immediati del mercato. Questo approccio si allinea con la tendenza storica di Apple di investire pesantemente in ricerca e sviluppo prima di lanciare prodotti che soddisfino elevati standard di prestazioni ed esperienza utente. Con l'evoluzione del panorama tecnologico, le decisioni di Apple influenzeranno probabilmente il modo in cui i concorrenti si avvicinano alle tecnologie di realtà mista e di realtà aumentata. L'impegno dell'azienda nel perfezionare i suoi sistemi di IA suggerisce che anche se l'attuale linea Vision Pro affronta sfide, le future iterazioni potrebbero trarre beneficio da funzionalità migliorate e da una migliore integrazione con i servizi Apple esistenti.
Per ora, l'attenzione rimane sul gettare le basi per dispositivi più sofisticati che possono offrire esperienze immersive pur mantenendo il design elegante e l'usabilità per cui Apple è nota.
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