I politici israeliani Naftali Bennett (B'Yachad) e Gadi Eisenkot (Yashar) si stanno attivamente posizionando per ruoli di leadership nelle prossime elezioni definendo le loro piattaforme politiche e strategie di coalizione. Bennett ha sottolineato una posizione di estrema destra, sostenendo l'espansione degli insediamenti di E1 e opponendosi a uno stato palestinese in qualsiasi circostanza. Ha criticato sia il primo ministro Benjamin Netanyahu che Eisenkot sulla coscrizione haredi, sostenendo esenzioni zero. Bennett ha anche preso una forte posizione sulla sicurezza, chiedendo un'azione letale contro i terroristi e proponendo una campagna multiforme contro l'Iran. Eisenkot, nel frattempo, si è concentrato sulla formazione di una coalizione di governo, citando il conteggio più alto del suo partito nei sondaggi recenti e la sua capacità di guidare. Ha criticato la "vittoria non perdendo" di Netanyahu e ha delineato obiettivi ambiziosi per la strategia di reclutamento fastidiosa. Eisenkot ha anche evidenziato il suo rifiuto di nominare il capo dello staff IDF in base a criteri politici non militari durante il suo mandato.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le posizioni di Bennett come più estreme, in particolare per quanto riguarda l'espansione degli insediamenti e l'opposizione a uno stato palestinese, usando termini come "destra dura" e sottolineando la sua posizione intransigente.
