Abisola Areola, stratega di dati e trasformazione digitale e fondatrice di Skills Co-op, ha creato una nicchia unica nel colmare il divario tra le tecnologie emergenti e le popolazioni carenti. La sua organizzazione si concentra sulla creazione di percorsi di competenze basati su intelligenza digitale e artificiale (AI) per individui trascurati dai mercati del lavoro tradizionali. L'approccio di Areola combina la ricerca con l'implementazione pratica, attingendo alla sua esperienza negli ultimi sette anni nella gestione di iniziative digitali e di dati sia nel Regno Unito che in Nigeria.
La traiettoria della carriera di Areola non è iniziata con una chiara ambizione di entrare nel campo della tecnologia. Invece, è stata guidata dalle osservazioni delle disuguaglianze sistemiche nell'accesso alle opportunità. Questa curiosità l'ha portata attraverso diversi ruoli professionali prima di stabilirsi sulla sua attuale attenzione.
Questa consapevolezza l'ha spinta ad approfondire l'analisi dei dati, che ha trovato la chiave per comprendere e misurare efficacemente queste trasformazioni. La sua ispirazione nei campi dell'analisi dei dati e della trasformazione digitale è emersa da una sequenza di esperienze che hanno evidenziato la disconnessione tra le capacità tecnologiche e la loro effettiva applicazione. Come project manager, ha incontrato ripetuti casi in cui le organizzazioni hanno investito in modo significativo in nuove tecnologie ma non sono riuscite a ottenere un cambiamento significativo. Questi incontri l'hanno portata a esplorare l'analisi dei dati come mezzo per scoprire le ragioni di tali fallimenti.
Attraverso i dati, ha scoperto modelli che indicano che mentre molte organizzazioni possiedono enormi quantità di informazioni, spesso non hanno la capacità di tradurre tali dati in approfondimenti attuabili. Un momento cruciale nella carriera di Areola si è verificato durante la sua leadership di un programma nazionale di telemedicina in Nigeria. Inizialmente, il progetto mirava a sviluppare un'app destinata a rivoluzionare l'accessibilità dell'assistenza sanitaria. Tuttavia, l'inizio della pandemia COVID-19 ha sottolineato la necessità critica di tali servizi. Nonostante il potenziale impatto dell'app, Areola ha riconosciuto i suoi limiti, principalmente la disparità nella proprietà di smartphone tra i nigeriani.
Mentre la copertura della rete mobile si estendeva a oltre il 90% della popolazione, circa il 72% degli adulti mancava di smartphone e quasi 130 milioni rimanevano completamente scollegati da Internet. Questa realizzazione spinse Areola a implementare una soluzione innovativa: un sistema di risposta vocale interattiva integrato con l'app esistente.
Il percorso di Areola riflette un continuo tentativo di comprendere e affrontare le lacune nell'accessibilità e nell'applicazione tecnologica. Il suo lavoro sottolinea l'importanza di progettare soluzioni che considerino le diverse realtà degli utenti finali, in particolare quelli tradizionalmente esclusi dai principali progressi tecnologici. Attraverso i suoi sforzi, intende garantire che i benefici della trasformazione digitale siano equamente distribuiti, raggiungendo coloro che possono trarre il massimo vantaggio da tali innovazioni.
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