In Giappone quest'anno 17 persone sono state uccise dagli orsi, provocando una diffusa paura e un'ondata di sforzi pubblici per proteggersi. Nella città di Utsunomiya, che si trova a circa un'ora di treno ad alta velocità a nord di Tokyo, i residenti hanno adottato misure drastiche per salvaguardare le loro comunità. Un orso nero asiatico da 100 chilogrammi è stato recentemente avvistato in un'arcade nel centro del quartiere commerciale più trafficato della città, un luogo pieno di centinaia di migliaia di persone. Le riprese delle telecamere di sicurezza hanno confermato la presenza dell'animale, distruggendo la diffidenza iniziale tra i locali che in precedenza avevano respinto rapporti simili come notizie false.
Araki Osamu, 52 anni, amministratore del Wind and Green Kindergarten, inizialmente dubitava dell'affermazione che gli orsi si aggiravano per le strade della sua città natale. Tuttavia, la situazione cambiò rapidamente quando il suo datore di lavoro gli chiese di acquistare uno spray repellente agli orsi come misura precauzionale per i bambini. Lo spray, contenente capsaicina e capsaicinoidi derivati da peperoncini piccanti, è progettato per accecare temporaneamente e irritare gli occhi, il naso e i polmoni di un orso, scoraggiando così un attacco. Le vendite del prodotto sono aumentate drasticamente, riflettendo la crescente preoccupazione del pubblico.
Durante una visita ad un negozio locale per acquistare il repellente, Araki ha appreso che oltre 100 scuole, tra cui la sua, erano state chiuse mentre le autorità lanciavano una ricerca di più giorni per l'orso. L'operazione ha coinvolto sforzi coordinati da funzionari locali, esperti della fauna selvatica e membri della comunità. Alla fine, l'orso è stato catturato dopo diversi avvistamenti in tutta la città, incluso uno vicino all'asilo. Le telecamere dei notiziari hanno catturato il momento drammatico in cui l'animale è stato tranquillizzato e trasportato in un camion. Questo incidente evidenzia la crescente sfida posta dagli orsi urbani in Giappone.
Gli orsi che invadono gli insediamenti umani sono diventati un problema importante in Giappone, in particolare nelle regioni in cui questi animali sono più diffusi. L'orso nero asiatico, responsabile dei recenti incidenti in Utsunomiya, si trova principalmente sull'isola principale di Honshu, specialmente nella regione nord-orientale di Tohoku. Nel frattempo, Hokkaido, la seconda isola più grande del Giappone, ospita l'orso bruno Ussuri più grande e più aggressivo. Queste specie si avventurano sempre più vicino alle aree popolate, spinte dalla perdita di habitat e dai cambiamenti ambientali.
I dati ufficiali indicano che 17 persone sono state uccise e circa 250 ferite dall'aprile dello scorso anno, il più alto numero di morti e feriti registrati da quando è iniziato il monitoraggio all'inizio degli anni 2000.
In confronto, gli orsi in paesi come gli Stati Uniti e il Canada provocano in genere meno di due morti all'anno, nonostante abbiano popolazioni significativamente più grandi. Con l'intensificarsi della crisi, il governo giapponese ha affrontato crescenti pressioni per attuare contromisure più forti. L'anno scorso, le Forze di autodifesa giapponesi, tradizionalmente focalizzate sulla difesa, sono state schierate per assistere negli sforzi di controllo degli orsi, tra cui la creazione di trappole, il pattugliamento di aree residenziali e la rimozione di orsi.
Attualmente, il governo sta prendendo in considerazione ulteriori misure, tra cui piani per abbattere migliaia di orsi e aumentare il numero di individui autorizzati a catturarli. Queste azioni mirano a collaborare con le associazioni di caccia locali e le aziende di fauna selvatica per ridurre le popolazioni di orsi e mitigare i rischi per la sicurezza umana. La situazione in corso sottolinea la complessa relazione tra l'attività umana e la conservazione della fauna selvatica in Giappone, mentre le comunità lottano con la realtà di vivere accanto a predatori sempre più audaci e imprevedibili.
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