Secondo i dati ufficiali rilasciati dall'Amministrazione delle entrate turca il 13 agosto, i dirigenti di Baykar hanno ancora una volta dominato la lista dei contribuenti individuali più alti della nazione per l'anno fiscale 2025, rispettivamente 49 miliardi di lire (115 milioni di dollari), segnando il quinto anno consecutivo in cui hanno occupato le prime due posizioni nella lista dal 2021 al 2025.
Il continuo dominio di Selçuk e Haluk Bayraktar sulla lista dei contribuenti riflette la rapida espansione di Baykar negli ultimi anni. La società è diventata uno degli esportatori di maggior successo della Turchia, in particolare nei settori della difesa e dell'aerospazio. La sua ascesa è stata alimentata principalmente dal modello di crescita guidato dalle esportazioni, con la maggior parte delle sue entrate derivate dalle vendite internazionali.
Questo aumento ha posizionato Baykar come il principale esportatore nel settore della difesa e dell'aerospazio della Turchia negli ultimi cinque anni. L'azienda ha ottenuto accordi di fornitura con 39 paesi, tra cui 36 per i suoi droni Bayraktar TB2 e 16 per i suoi aerei Bayraktar Akıncı. Il successo di Baykar è stato anche attribuito al suo modello di business autosufficiente. A differenza di molte aziende che si basano su sussidi governativi o sostegno finanziario, Baykar ha operato interamente sulle proprie risorse fin dall'inizio. L'azienda ha finanziato la sua ricerca e sviluppo, nonché i processi di produzione, attraverso il reinvestimento dei profitti piuttosto che assumere debiti esterni.
Questo approccio ha permesso di mantenere l'indipendenza e continuare ad espandere le sue capacità tecnologiche. Oltre ai suoi programmi di droni, Baykar ha iniziato a esplorare nuove frontiere nella tecnologia avanzata, comprese le innovazioni relative allo spazio. La società attualmente impiega oltre 8.500 persone nelle sue operazioni nazionali e internazionali, sottolineando gli investimenti in personale altamente qualificato e focalizzato sulla tecnologia. Questa forza lavoro ha svolto un ruolo cruciale nel mantenere il vantaggio competitivo di Baykar nel commercio globale di armi.
Geograficamente, Istanbul ha rappresentato la quota più grande dei primi 100 contribuenti, con 78 individui elencati dalla città. Ankara e Izmir hanno seguito, riflettendo la concentrazione dell'attività economica in questi centri urbani. In particolare, 78 dei 100 contribuenti hanno scelto di non rivelare le loro identità, evidenziando la prevalenza delle preoccupazioni sulla privacy tra i redditi elevati.
Il suo successo duraturo sui mercati internazionali sottolinea il potenziale delle imprese private turche di competere su scala globale, in particolare in settori di nicchia come la tecnologia della difesa.
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