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Battaglia per il centro: La grande maggioranza degli israeliani sa già come voterà sondaggio
IL🏛️ PoliticaCentro3 gg fa

Battaglia per il centro: La grande maggioranza degli israeliani sa già come voterà sondaggio

Secondo un recente sondaggio del Jewish People Policy Institute, la maggior parte degli israeliani ha già deciso a chi voterà nelle prossime elezioni nazionali del 27 ottobre. Secondo il sondaggio, il 53% degli israeliani è "completamente sicuro" della propria scelta, mentre un altro 29% è "abbastanza sicuro". Solo il 14% rimane indeciso e il 4% dice che non voterà. Gli elettori di sinistra mostrano una maggiore certezza (71%), seguiti dagli elettori di destra (58%), mentre i centristi sono in ritardo al 44%. Il rapporto evidenzia un continuo spostamento a destra tra gli israeliani ebrei, con il 66% che si identifica ora come di destra, rispetto al 63% di un anno prima. Nel frattempo, la percentuale di elettori ebrei che si identificano come "esattamente al centro" è aumentata leggermente al 13%, mentre l'identificazione di sinistra è scesa al 19%. Tra gli intervistati arabi, l'identificazione di sinistra è rimasta stabile, escludendo il 50% che si identifica come politicamente non piazzato.

Secondo un recente sondaggio condotto dal Jewish People Policy Institute (JPPI), la grande maggioranza degli israeliani ha già deciso a chi voterà nelle prossime elezioni nazionali del 27 ottobre. Solo il 14% rimane indeciso e il 4% ha dichiarato che non parteciperà alle elezioni. I risultati evidenziano una crescente polarizzazione all'interno della società israeliana, in particolare tra gli elettori ebrei. Tra coloro che si identificano come di sinistra, il 71% è sicuro del loro candidato preferito, mentre il 58% degli elettori di destra condivide lo stesso livello di certezza. I centristi, tuttavia, sono in ritardo, con solo il 44% che esprime fiducia nella loro decisione.

Ciò suggerisce che la battaglia elettorale è sempre più concentrata attorno al centro, dove l'incertezza politica e le alleanze mutevoli possono svolgere un ruolo decisivo. Confrontando i dati attuali con un sondaggio simile del luglio 2025, c'è stato un leggero ma notevole movimento verso destra. Il sessantasei per cento degli intervistati ebrei si identificano ora come di destra, in aumento rispetto al 63% di un anno prima. Al contrario, la percentuale di elettori ebrei che si considerano esattamente al centro è aumentata dal 10% al 13%, mentre la proporzione di elettori di sinistra è diminuita dal 22% al 19%. In particolare, solo il 3% degli intervistati ebrei si è descritto come di sinistra, nessuno si è identificato come di estrema sinistra.

Gli elettori arabi, nel frattempo, mostrano un modello diverso. Circa la metà di loro continua a identificarsi come di sinistra, in linea con i sondaggi precedenti. Tuttavia, meno di un quinto degli intervistati arabi ha espresso confusione su dove si inseriscono politicamente, un calo dal 21% nel sondaggio precedente al 15% questa volta. Ciò indica un certo grado di chiarezza o allineamento tra gli elettori arabi nonostante le sfide in corso relative alla rappresentanza e all'inclusione. Le preferenze politiche tra gli intervistati rivelano un panorama complesso. Quando gli è stato chiesto il tipo di coalizione che avrebbero preferito nella prossima Knesset, una pluralità 2727%, ha optato per un governo change bloc che includa i partiti arabi.

Un ulteriore 8% ha sostenuto un "blocco di cambiamento" senza la partecipazione araba. Il termine "blocco di cambiamento" si riferisce al gruppo di partiti sionisti opposti al primo ministro Benjamin Netanyahu, che è diventato un punto focale nel discorso politico. Altre risposte notevoli includono il 16% a favore di un blocco di destra allineato con l'attuale coalizione al governo e il 14% a sostegno di una coalizione che includa partiti centristi insieme al governo esistente. Il sedici per cento degli intervistati ha sostenuto una coalizione più ampia che comprenda elementi sia dell'attuale coalizione che del "blocco di cambiamento", escludendo i partiti arabi e ultra-ortodossi.

L'indagine ha anche rilevato priorità diverse tra gli elettori. Le preoccupazioni per la sicurezza sono state classificate al primo posto, con il 28% che le cita come preoccupazione principale. Altre questioni chiave includevano il rapporto tra governo e magistratura (18%), il progresso di Israele come stato più liberale (15%) e la promozione dell'unità e la riduzione dei conflitti interni (13%). Il restante 26% degli elettori non ha chiarito la sua priorità principale.

Gli elettori di destra hanno enfatizzato la sicurezza e le relazioni tra governo e magistratura, con il 40% e il 30% rispettivamente che li hanno evidenziati come fattori critici.

Con molti israeliani già impegnati in candidati o coalizioni specifiche, l'attenzione della campagna si intensificherà probabilmente sull'elettorato centrale, dove il risultato potrebbe determinare la direzione del futuro governo del paese.

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The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 803 gg fa
Battaglia per il centro: La grande maggioranza degli israeliani sa già come voterà sondaggio

Secondo un recente sondaggio del Jewish People Policy Institute, la maggior parte degli israeliani ha già deciso a chi voterà nelle prossime elezioni nazionali del 27 ottobre. Secondo il sondaggio, il 53% degli israeliani è "completamente sicuro" della propria scelta, mentre un altro 29% è "abbastanza sicuro". Solo il 14% rimane indeciso e il 4% dice che non voterà. Gli elettori di sinistra mostrano una maggiore certezza (71%), seguiti dagli elettori di destra (58%), mentre i centristi sono in ritardo al 44%. Il rapporto evidenzia un continuo spostamento a destra tra gli israeliani ebrei, con il 66% che si identifica ora come di destra, rispetto al 63% di un anno prima. Nel frattempo, la percentuale di elettori ebrei che si identificano come "esattamente al centro" è aumentata leggermente al 13%, mentre l'identificazione di sinistra è scesa al 19%. Tra gli intervistati arabi, l'identificazione di sinistra è rimasta stabile, escludendo il 50% che si identifica come politicamente non piazzato.

Lettura del bias (Centro): L'articolo, pur discutendo i cambiamenti politici e le preferenze degli elettori, presenta i dati senza un'ovvia inclinazione ideologica.

Perché fattualità (75): The article presents a poll conducted by the Jewish People Policy Institute (JPPI) and reports the findings accurately. It provides percentages of Israelis who are 'completely sure' or 'fairly sure' about their voting intentions, along with demographic breakdowns. While no primary source was availab

Perché obiettività (80): The article remains largely neutral, presenting the poll results without overt bias. It uses descriptive language such as 'rightward shift' and 'campaign’s real battlefield is focused on the center,' but these are framed as conclusions drawn from the data rather than subjective opinions. The tone is

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