Marina Piller, ex sciatrice di fondo italiana, ha ricevuto oltre 800.000 euro di risarcimento dall'Autorità sanitaria dell'Università centrale del Friuli dopo che la figlia appena nata, Viola, è morta durante il parto nel luglio 2019. La famiglia sta ancora decidendo come utilizzare i fondi, anche se spera che aiuterà altri bisognosi e prevenga tragedie simili. L'incidente si è verificato all'ospedale Tolmezzo nella provincia di Udine, e il tribunale ha ritenuto l'autorità sanitaria responsabile della morte. La sentenza è arrivata dopo anni di procedimenti legali, con Piller che ha espresso profondo dolore e frustrazione per la mancanza di cure adeguate durante i momenti critici prima della morte di sua figlia.
La tragedia si è svolta la notte del 10 luglio 2019, quando Viola, nata prematura, ha sofferto di problemi respiratori e alla fine è deceduta. Secondo le valutazioni tecniche presentate durante il processo civile, il ritardo nell'esecuzione di un taglio cesareo avrebbe potuto salvarle la vita. Piller ha raccontato il viaggio dalla loro casa a Sappada a Tolmezzo e ha sottolineato che se lo staff medico avesse agito più rapidamente, Viola sarebbe ancora viva oggi.
Ha menzionato di aver avuto un altro figlio al momento dell'incidente e di aver partorito altri due bambini, il che le fa sentire che ha quattro figli invece di tre. Nonostante il passare del tempo, il dolore rimane acuto, soprattutto perché ritiene che le risorse e le conoscenze disponibili nel 2019 avrebbero dovuto consentire una migliore cura. Ha espresso delusione per il livello di trattamento che ha ricevuto era simile a quello che sua nonna avrebbe potuto ricevere 80 anni fa.
Piller ha notato che non ha mai ricevuto una spiegazione o anche una parola di simpatia da coloro che erano presenti durante l'evento, incontrandoli di nuovo solo durante il processo, dove hanno affermato che la morte era inevitabile.
Piller continua a cercare modi per onorare la memoria di sua figlia attraverso sforzi caritatevoli, sperando che il risarcimento possa servire a uno scopo più grande oltre la guarigione personale.
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Il Fatto QuotidianoIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 7016 h fa “Bastavano pochi minuti e oggi Viola sarebbe con noi”: il dolore di Marina Piller, l’ex sciatrice risarcita con 800mila euro per la morte della figlia neonataMarina Piller, ex sciatrice italiana, racconta il dramma della morte della figlia neonata Viola durante il parto nel 2019 all'ospedale di Tolmezzo. Sette anni dopo, il Tribunale civile ha condannato l'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale a versare un risarcimento di oltre 800mila euro. La famiglia intende utilizzare i fondi per iniziative benefiche, ma non ha ancora deciso a chi destinarli. Piller sostiene che un intervento tempestivo, come un taglio cesareo, avrebbe potuto salvare la vita di Viola.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce il caso come un fallimento dell'assistenza medica e una negligenza sistematica, sottolineando l'impatto emotivo sulla famiglia e suggerendo carenze istituzionali.
Perché fattualità (85): The article reports on a legal case where the hospital was found liable for the death of a newborn during childbirth. It cites specific dates, locations, and financial compensation figures, aligning with the cross-source consensus. The details about the medical procedures and expert findings are con
Perché obiettività (70): The article presents the story from the perspective of the victim’s family, emphasizing their emotional experience and the potential preventability of the tragedy. While factual information is presented, there is a clear focus on the human impact, which can be seen as emotionally charged rather than
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