Il governo ha ordinato a questi stabilimenti di operare solo tra le 11 e le 20, con ospedali, farmacie e aziende legate al cibo esenti dalle restrizioni. La mossa arriva mentre il paese affronta una delle sue peggiori carenze energetiche negli anni, guidata principalmente da una grave carenza di gas naturale, che ha paralizzato la produzione di elettricità. La crisi si è intensificata rapidamente, con interruzioni di corrente che durano fino a 9-10 ore nelle aree rurali al di fuori della capitale, Dhaka.
La situazione è peggiorata a causa delle interruzioni delle forniture di gas naturale liquefatto (GNL), in parte causate da un incendio in un terminale GNL gestito da Excelerate Energy negli Stati Uniti a luglio.
Per far fronte alla crescente carenza, il governo del Bangladesh ha chiesto assistenza all'India, chiedendo ulteriori forniture di gasolio attraverso un gasdotto transfrontaliero esistente. L'Alto Commissario indiano, Dinesh Trivedi, ha recentemente tenuto discussioni con il Ministro dell'Energia, dell'Energia e delle Risorse Minerali del Bangladesh, Iqbal Hassan Mahmood, concentrandosi sul rafforzamento della cooperazione bilaterale nel settore energetico. Durante i colloqui, Mahmood ha sottolineato l'urgente necessità di più gasolio per sostenere la produzione di energia a gas, che è stata fortemente colpita dalla carenza di carburante.
La crisi energetica ha innescato disordini in alcune aree, con segnalazioni di atti di vandalismo e attacchi alle infrastrutture elettriche. Le autorità locali sono state chiamate a fornire sicurezza per centrali elettriche, sottostazioni e altre strutture critiche. In alcune regioni, i funzionari hanno affrontato minacce e ostilità da parte dei residenti frustrati da prolungate interruzioni.
Questi incidenti evidenziano la gravità della situazione e la crescente pressione sia sulla popolazione che sul settore energetico. Gli agricoltori, le imprese e le industrie sono stati tutti significativamente colpiti dai tagli di energia. Le operazioni agricole, in particolare l'allevamento di gamberetti, hanno sofferto a causa di frequenti interruzioni dell'alimentazione elettrica, che interrompe processi essenziali come l'aerazione. I ristoranti e le piccole industrie hanno anche sperimentato sfide operative, costringendo alcuni a fare affidamento su alternative costose come i generatori diesel.
Il conflitto iraniano ha ulteriormente complicato il panorama energetico, contribuendo all'instabilità del mercato globale e all'aumento dei costi per i combustibili e il GNL. Ciò ha esacerbato la già terribile situazione in Bangladesh, dove la dipendenza dalle risorse importate rende la nazione altamente vulnerabile agli shock esterni. Mentre la crisi continua, il governo è sotto pressione per implementare soluzioni immediate mentre esplora strategie a lungo termine per migliorare la sicurezza energetica.
Il risultato della collaborazione India-Bangladesh svolgerà un ruolo cruciale nel determinare in che modo il Paese possa affrontare efficacemente questo periodo impegnativo.
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