Il 50° Premio Bachmann, organizzato nell'ambito delle Giornate della letteratura in lingua tedesca a Klagenfurt, si è concluso con un vincitore chiaro: Lena Schätte. Il premio, che celebra il talento emergente nella letteratura in lingua tedesca, ha visto Schätte ottenere sia il premio principale che il premio del voto del pubblico, segnando una pietra miliare significativa nella sua carriera letteraria. Il suo testo vincente, * Was wir tragen *, ha risuonato profondamente sia con la giuria che con il pubblico, guadagnando elogi per la sua esplorazione pungente dell'esclusione sociale, dell'auto-percezione e delle complessità di crescere in un ambiente svantaggiato.
La narrazione di Schätte si concentra su una giovane donna che naviga il giudizio sociale attraverso l'umorismo, in particolare intorno a barzellette legate al peso, prima che gli altri iniziino a deriderla. Questo ritratto sottile ma potente mette in evidenza il costo emotivo di essere emarginati e la resilienza necessaria per sopravvivere in un mondo in cui la propria identità è spesso dettata da forze esterne. La storia riflette temi che sono apparsi anche nel suo romanzo di debutto, Das Schwarz an den Händen meines Vaters, pubblicato da S. Fischer nel 2025.
La giuria di sette membri, insolitamente unita nella valutazione del suo lavoro, ha elogiato la chiarezza e la profondità emotiva della sua scrittura. Il giurato Thomas Strässle, che aveva raccomandato il testo di Schätte, ha evidenziato il "bello e senza pretese linguaggio" che ha dato vita al suo lavoro. Anche i giurati tradizionalmente critici, come Philipp Tingler, hanno espresso ammirazione per la sua capacità di trasmettere emozioni complesse con semplicità e precisione.
Schätte, ex infermiera psichiatrica della regione della Ruhr, ha iniziato a scrivere narrativa nel 2014 mentre lavorava sul campo. In seguito ha seguito una formazione formale nella scrittura letteraria presso l'Istituto letterario tedesco di Lipsia, dove ha bilanciato i suoi studi con la cura di individui che lottano contro la dipendenza. Nonostante il suo background professionale, Schätte ha sempre mantenuto un senso di umiltà sulle sue ambizioni letterarie. In una recente intervista per il Premio Bachmann, ha ammesso di sentirsi più sicura che mai nel dichiararsi scrittrice, anche se ha riconosciuto che questo momento di successo potrebbe essere fugace.
"C'è ancora una piccola infermiera dentro di me", ha detto, riflettendo su come le sue esperienze passate continuano a plasmare la sua prospettiva.
Oltre al premio principale, Schätte ha vinto il BKS Public Vote Award, che include uno stipendio per l'estate carinzia. Questa doppia vittoria sottolinea l'ampio appeal del suo lavoro, sia tra i professionisti che il pubblico in generale. La sua vittoria non è stata del tutto inaspettata, poiché era stata ampiamente considerata come una delle favorite durante tutta la competizione. Il processo di votazione del pubblico, condotto tramite tablet il giorno della decisione finale, ha confermato il consenso della giuria, con un risultato decisivo.
Magdalena Schrefel, un'altra autrice austriaca, ha vinto il 3sat Prize per il suo testo * Kirschen, Herz mit Verband *. Il suo lavoro, che esplora l'esperienza della malattia, è stato elogiato per il suo approccio poetico ma radicato. La giurata Laura de Weck ha elogiato il testo per aver offerto approfondimenti sulla lotta contro la malattia, fondendo la sensibilità con l'emozione cruda. Schrefel, nata a Korneuburg, ha già ottenuto il riconoscimento con il suo romanzo * Das Blaue vom Himmel *, pubblicato da Suhrkamp, che è stato preselezionato per il Premio del libro austriaco nel 2025.
Altri vincitori importanti includono Kinga Toth e Ozan Zakariya Keskinkilic, i cui testi sono stati anche molto acclamati. Il tono generale della cerimonia di premiazione rifletteva una forte enfasi sulla chiarezza, la risonanza emotiva e il potere del linguaggio di rivelare verità nascoste. Mentre il festival continua, l'attenzione rimane sulla celebrazione di voci che sfidano le norme e offrono nuove prospettive sulla condizione umana. Con il trionfo di Schätte, il 50° Premio Bachmann ha ancora una volta dimostrato la forza duratura della letteratura in lingua tedesca.
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KurierVicino a un partitoCentro5 gg fa Premio Bachmann: la "superpotenza letteraria" ha vintoLena Schätte, ex infermiera psichiatrica della regione della Ruhr, ha vinto il 50° Premio Bachmann per la sua opera letteraria 'What We Carry', che esplora i temi dell'esclusione sociale e della crescita in un ambiente svantaggiato. La giuria è stata in gran parte unita nella valutazione del suo testo, con notevoli elogi da parte di giurati come Laura de Weck, che ha definito la scrittura di Schätte una 'superpotenza letteraria'. Schätte era stata precedentemente nominata per il Premio del libro tedesco per il suo romanzo 'The Black on My Father's Hands', che sarà pubblicato nel 2025. Ha anche vinto il premio del pubblico all'evento, che include una borsa di studio dell'estate carinzia. L'autrice austriaca Magdalena Schrefel ha ricevuto il premio 3sat per il suo pezzo 'Cherries, Heart with Sense', un'altra entrata anticipata da una scrittrice già riconosciuta per il suo romanzo 'Blue from the Sky'.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta una cerimonia di premiazione letteraria, concentrandosi sui vincitori e sulle loro opere.
ORF NewsStatale / pubblicoCentro6 gg fa Lena Schätte vince il premio BachmannThe 50th edition of the German-language literature festival in Klagenfurt concluded with Lena Schätte winning both the Bachmann Prize and the People's Choice Award. Her work, 'What We Carry,' was praised for its clear imagery and precise language, addressing themes of exclusion and self-reflection through the relationship between two friends preparing to face familial violence. The jury awarded points via tablets during the event, resulting in a decisive outcome. Other notable participants included Kinga Toth, Ozan Zakariya Keskinkilic, and Magdalena Schrefel. Schätte expressed gratitude for the recognition of her themes, which she said were important for many people.
Lettura del bias (Centro): The article focuses on a literary award and does not engage in overtly political commentary, framing, or advocacy. It provides balanced descriptions of the event, the winner's work, and juror reactions without leaning toward any ideological perspective.
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