Gli australiani hanno alcune delle opinioni meno favorevoli degli Stati Uniti e del suo attuale presidente, Donald Trump, secondo un ampio sondaggio globale condotto dal Pew Research Center. I risultati rivelano un significativo declino nella percezione pubblica sia degli Stati Uniti che di Trump tra gli australiani, con solo il 18% che esprime fiducia nella capacità di Trump di gestire correttamente gli affari globali. Questa cifra evidenzia un netto contrasto con gli anni precedenti, in particolare sotto l'ex presidente Joe Biden, la cui amministrazione ha visto livelli più elevati di fiducia da parte della popolazione australiana.
Il sondaggio, che ha incluso le risposte di oltre 42.000 persone in 36 paesi, indica che la maggior parte del mondo ora ha una visione sfavorevole degli Stati Uniti. Circa la metà degli intervistati ritiene che Washington non possa essere considerata un partner affidabile, mentre meno di un quarto ha espresso fiducia in Trump. In particolare, l'82% degli australiani ha dichiarato di non avere fiducia nella capacità di Trump di prendere le giuste decisioni in materia internazionale.
In termini di sentimento nazionale verso gli Stati Uniti, il 76 per cento degli australiani vedeva il paese in modo sfavorevole, superando altre nazioni come il Regno Unito (58 per cento), il Canada (66 per cento), il Giappone (50 per cento), la Spagna (67 per cento) e la Francia (70 per cento). Solo la Svezia, la Malesia, il Pakistan, la Turchia e la Cisgiordania/Gerusalemme Est (trattate separatamente nell'indagine) hanno espresso opinioni più negative degli Stati Uniti.
Il sondaggio ha inoltre rivelato che la percentuale di australiani che consideravano gli Stati Uniti un partner affidabile è precipitata al 37%, un forte calo dal 79% nel 2022 quando Biden era in carica. Questa tendenza rispecchia diminuzioni simili osservate in altri paesi con legami economici e di sicurezza di lunga data con gli Stati Uniti, incluso il Canada. I ricercatori hanno notato che questo cambiamento di opinione si è verificato in più regioni, specialmente all'interno degli alleati chiave dell'America in Asia-Pacifico.
Gli australiani hanno anche dimostrato una delle percezioni più negative di Trump personalmente, con l'82% che non ha fiducia nelle sue capacità di leadership globale. Questo livello di scetticismo si allinea con i sentimenti condivisi dai cittadini in Canada, Thailandia, Italia, Germania e Francia. In particolare, il presidente cinese Xi Jinping ha ottenuto più fiducia dagli australiani rispetto a Trump, con il 23% che ha espresso fiducia nelle sue capacità decisionali, rispetto al 18% per Trump. Questo modello di preferenza per Xi rispetto a Trump è stato evidente in molti dei paesi intervistati, anche se il margine variava.
Il sondaggio globale è stato condotto tra febbraio e maggio 2026, catturando il sentimento pubblico durante un periodo segnato da un crescente sostegno al partito One Nation di Pauline Hanson in Australia. La maggior parte delle interviste sono state condotte dopo l'inizio della guerra con l'Iran il 28 febbraio, sottolineando l'influenza delle tensioni geopolitiche sull'opinione pubblica. Il Pew Research Center, noto per il suo approccio non partisan, ha esaminato gli atteggiamenti verso gli Stati Uniti per oltre due decenni, fornendo preziose intuizioni sulle dinamiche mutevoli delle relazioni internazionali.
Allo stesso tempo, il Lowy Institute in Australia ha riportato un calo del sentimento verso gli Stati Uniti, osservando che la fiducia nella superpotenza di agire responsabilmente aveva raggiunto un minimo storico del 31 per cento, appena davanti alla Cina. Nonostante queste valutazioni negative, quasi tre quarti degli australiani consideravano ancora l'alleanza degli Stati Uniti come cruciale per la loro sicurezza nazionale, indicando una relazione complessa caratterizzata sia da scetticismo che da importanza strategica.
I dati recenti suggeriscono anche una diminuzione dei viaggi australiani negli Stati Uniti per scopi ricreativi, con arrivi in calo del 9,2 per cento nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo calo è stato principalmente attribuito a una riduzione dei visti turistici, anche se i visti per affari hanno mostrato lievi aumenti e i visti per studenti sono aumentati di quasi il 5 per cento. Queste cifre riflettono tendenze globali più ampie, illustrando come il cambiamento delle percezioni può influenzare i modelli di viaggio internazionali e gli scambi culturali.
2 servizi
The AgeIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 9013 gg fa Gli australiani hanno alcune delle opinioni meno favorevoli sugli Stati Uniti, TrumpUn sondaggio del Pew Research Center condotto nel 2026 ha rilevato che gli australiani hanno tra le opinioni meno favorevoli degli Stati Uniti e dell'ex presidente statunitense Donald Trump a livello globale. Solo il 18% degli australiani ha espresso fiducia nella capacità di Trump di gestire correttamente gli affari globali, mentre l'82% non ne aveva fiducia. Il sondaggio ha incluso oltre 42.000 partecipanti in 36 paesi e ha rivelato che il 76% degli australiani ha visto gli Stati Uniti in modo sfavorevole, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Questo declino rispecchia tendenze simili in altri alleati degli Stati Uniti come il Canada e diverse nazioni dell'Asia-Pacifico. Il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto più fiducia dagli australiani di Trump, con il 23% che ha espresso fiducia in lui. Il sondaggio ha anche mostrato una diffusa disapprovazione della gestione di Trump di questioni internazionali come le politiche iraniane, il commercio e i conflitti a Gaza e in Ucraina.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati statistici di una fonte affidabile (Pew Research Center) senza apertamente favorire alcuna parte politica, riporta i dati in modo obiettivo, evidenziando sia la percezione negativa di Trump che la relativa fiducia in Xi Jinping, ma non presenta i risultati in un editoriale o in un quadro.
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 90): Same content as article 0, so identical scores apply. Factual and consistent with cross-source consensus. Maintains neutrality despite contextual details about the World Cup.
The Sydney Morning HeraldIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 9013 gg fa Gli australiani hanno alcune delle opinioni meno favorevoli sugli Stati Uniti, TrumpUn sondaggio del Pew Research Center condotto nel 2026 ha rilevato che gli australiani hanno tra le opinioni meno favorevoli degli Stati Uniti e di Donald Trump a livello globale. Solo il 18% degli australiani ha espresso fiducia nella capacità di Trump di gestire gli affari globali, mentre l'82% non ha fiducia in lui. L'indagine ha incluso oltre 42.000 partecipanti in 36 paesi e ha rivelato che il 76% degli australiani vede gli Stati Uniti in modo sfavorevole, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Questo declino rispecchia tendenze simili in altri alleati degli Stati Uniti come il Canada e diverse nazioni dell'Asia-Pacifico. Il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto più fiducia dagli australiani rispetto a Trump, con il 23% che ha espresso fiducia in lui. I risultati sono coincisi con il crescente sostegno al partito One Nation in Australia del politico di estrema destra Pauline Hanson.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati statistici provenienti da una fonte affidabile (Pew Research Center) senza un linguaggio apertamente parziale o un'enfasi selettiva.
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 90): Highly factual with specific statistics and references to the Pew Research Centre. The data is consistent with the cross-source consensus. Slightly less objective due to mentioning the World Cup incident as context, but overall remains neutral.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore