John Howard ha neutralizzato Pauline Hanson 30 anni fa. Cosa è cambiato da allora? L'emergere di Pauline Hanson come una formidabile forza politica nel 2026 segna un cambiamento sismico nel panorama politico australiano, sfidando le norme di governo moderato di lunga data che una volta definivano il quadro democratico del paese. Prima di quest'anno, l'identità politica dell'Australia era caratterizzata da un costante evitamento dell'estremismo.
La trasformazione è iniziata con le elezioni federali del 2026, durante le quali One Nation ha ottenuto un successo senza precedenti. Il partito ha ottenuto il suo primo seggio alla Camera dei Rappresentanti dopo un'elezione nel distretto di Farrer nel sud del Nuovo Galles del Sud. Questa vittoria è arrivata nonostante l'associazione storica del partito con il Queensland regionale e la sua limitata portata nazionale.
Questi sviluppi hanno posizionato One Nation come un contendente credibile nelle prossime elezioni statali vittoriane, dove i sondaggi suggeriscono la possibilità di una gara a tre che coinvolge i principali partiti tradizionali e il movimento populista emergente. Per comprendere il significato di questo cambiamento, bisogna guardare indietro ai primi giorni della carriera politica di Pauline Hanson. Il suo impatto iniziale si è sentito alla fine degli anni '90 quando è diventata una forza dirompente all'interno del governo di coalizione guidato da John Howard. A quel tempo, Hanson era percepita come un elemento imprevedibile che minacciava l'autorità di Howard.
La sua campagna contro il governo Keating nel 1996, che culminò con la vittoria del seggio laburista di Oxley, dimostrò la sua capacità di mobilitare il malcontento tra gli elettori. Nonostante fosse preselezionata dal Partito Liberale per concorrere contro un candidato laburista, Hanson fu rimossa dalla lista a causa della sua retorica infiammatoria, in particolare per quanto riguarda la politica indigena. Howard affermò che questa mossa sottolineava il suo impegno a governare per tutti gli australiani, ma inavvertitamente elevava il profilo di Hanson. Il successivo lancio del partito One Nation nel 1997 segnò un momento cruciale.
Inizialmente attirando il sostegno degli elettori della Coalizione disaffezionati nelle aree regionali, il partito ha gradualmente guadagnato trazione oltre la sua base. John Howard ha tentato di cooptare questi elettori attraverso strategie di distribuzione delle preferenze, ma questo approccio rischiava di alienare le circoscrizioni urbane. Di conseguenza, la posizione del Partito liberale nelle regioni socialmente progressiste si è indebolita, aprendo la strada alla crescita dell'influenza di Hanson. L'attuale rinascita di One Nation riflette cambiamenti sociali più ampi e l'evoluzione dei sentimenti degli elettori. Con l'erosione del tradizionale consenso centrista, il panorama politico sta assistendo a una riconfigurazione che sfida il dominio dei partiti mainstream.
Questa evoluzione sottolinea un cambiamento fondamentale nel modo in cui gli australiani percepiscono la loro identità nazionale e la loro rappresentanza politica, segnalando una nuova era nel percorso democratico del paese.
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