Il governo australiano sta esplorando misure per consentire agli utenti di optare per o fuori dagli algoritmi dei social media, citando le preoccupazioni per il loro ruolo nella promozione di contenuti violenti e l'aumento degli incidenti di strangolamento sessuale tra i giovani. Il ministro dei servizi sociali Tanya Plibersek ha collegato l'aumento di tali atti alle raccomandazioni algoritmiche, osservando che i giovani maschi sono esposti a contenuti dannosi entro pochi minuti dalla creazione di account. Ha fatto riferimento a un tragico caso che coinvolge una ragazza di 16 anni che è morta per asfissia durante l'attività sessuale, anche se non sono stati effettuati arresti. Plibersek ha sottolineato la necessità di cambiamenti normativi, tracciando paralleli al divieto del Regno Unito sulle esplicite raffigurazioni di strangolamento nella pornografia e facendo riferimento ai casi legali in corso contro Meta. Mentre le politiche esistenti includono restrizioni sull'accesso dei minori ai social media e alla pornografia, i critici sostengono che queste misure di sicurezza sono insufficienti. Il governo sta anche progettando un disegno di legge per un "dotto di cura digitale" volto a responsabilizzare le aziende tecnologiche.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso una lente progressiva, sottolineando la responsabilità sistemica delle aziende tecnologiche e sostenendo l'intervento normativo.
