L'articolo riporta che la emittente pubblica canadese ha deciso di smettere di usare il termine "terrorista" nella sua copertura degli attacchi dell'11 settembre. Questa decisione riflette sforzi più ampi per evitare di etichettare individui o gruppi come terroristi, che potrebbero avere implicazioni legali o etiche. La mossa evidenzia i dibattiti in corso sui termini nei media, in particolare per quanto riguarda argomenti politicamente sensibili come il terrorismo. L'articolo non fornisce ulteriori dettagli sul ragionamento dietro questo cambiamento di politica o il suo impatto sul discorso pubblico.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la decisione di rimuovere il termine "terrorista" come parte di una più ampia considerazione etica e giuridica, suggerendo un approccio più sfumato al linguaggio che si allinei con i valori progressisti.





