Secondo i procuratori del dipartimento anti-mafia di Roma, quattro individui sono stati direttamente coinvolti nell'attentato. Uno di loro, Marika De Filippis, ha scelto di non rispondere durante il suo interrogatorio tramite videoconferenza mentre era agli arresti domiciliari ad Avella. I procuratori l'accusano, insieme ad altri tre sospetti, di possedere esplosivi e di aver causato danni utilizzando metodi mafiosi. Gli altri tre sospetti, Pellegrino D'Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, saranno interrogati domani e dovrebbero anche invocare il loro diritto a non rispondere.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riferisce su un'indagine penale che coinvolge presunte attività legate alla mafia che hanno preso di mira un giornalista di spicco. Presenta informazioni di fatto sui procedimenti legali e non mostra un chiaro pregiudizio attraverso un linguaggio carico, una fonte unilaterale o l'omissione del contesto.




