L'ANC in eThekwini ha dichiarato di non essere turbato dal passaggio di Zandile Gumede al Partito uMkhonto weSizwe (MKP) di Jacob Zuma, nonostante alcuni all'interno del partito suggeriscano che potrebbe essere una contendente chiave nelle prossime elezioni locali.
Nel maggio 2019 è stata arrestata per accuse di corruzione relative alla gara per la vendita di rifiuti solidi di Durban. Dopo il suo arresto, la sua posizione è stata tolta, anche se ha mantenuto la popolarità all'interno dei ranghi ANC, come evidenziato dai suoi sostenitori che hanno partecipato alle udienze giudiziarie in sua difesa. Nel 2022 è stata rieletta nel consiglio regionale dell'ANC eThekwini, indicando una continua influenza all'interno del partito.
Thanduxolo Sabelo, coordinatore del team di lavoro dell'ANC eThekwini, ha descritto Gumede come "politicamente dormiente" e ha notato che non era stata attivamente impegnata in politica per sette anni. Secondo Sabelo, l'ANC ha sempre funzionato come un'organizzazione piuttosto che fare affidamento su singoli leader, una posizione che ha sostenuto fosse coerente con la storia del partito sin dalla sua fondazione nel 1912.
La situazione ha anche visto il Movimento per la trasformazione africana (ATM) interrompere i legami con il MKP. In una conferenza stampa a Durban, il segretario generale dell'ATM, Thandisizwe Khukula, ha chiarito che mentre le discussioni su un'alleanza politica erano avvenute, non è stato raggiunto alcun accordo formale.
L'ATM contenderà invece le prossime elezioni in modo indipendente, respingendo le affermazioni di una stretta relazione con l'MKP. Khukula ha anche smentito le notizie secondo cui Zuma avrebbe influenzato la formazione dell'ATM, affermando che il partito è stato fondato nel 2018 dal professor Caesar Nongqungqa, un leader della XII Chiesa Apostolica.
Zungula ha sostenuto che la corte aveva erroneamente permesso al presidente di bloccare le funzioni parlamentari, minando il ruolo della legislatura nel ritenere l'esecutivo responsabile. La disputa legale deriva da un rapporto del 2022 del giudice Sandile Ngcobo, che ha implicato Ramaphosa nello scandalo Phala Phala che coinvolgeva cattiva condotta finanziaria.
Due dei tre giudici dell'ultima sentenza hanno appoggiato la richiesta di Ramaphosa di sospendere il processo in attesa di ulteriori revisioni, aggiungendo complessità alla battaglia legale in corso.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore