Almeno sette persone sono state uccise e più di una dozzina sono rimaste ferite in un incidente simile a uno "stampede" in un tempio indù di Bihar, in India, in seguito al crollo di un palo elettrico che ha scatenato il caos tra i fedeli. La tragedia si è svolta al tempio Ashok Dham nel distretto di Lakhisarai, dove la folla si era riunita per eseguire rituali durante il mese auspicabile di Shravan, un periodo considerato altamente significativo nella tradizione indù. Le autorità locali hanno confermato l'incidente avvenuto lunedì, con i primi rapporti che indicano che il palo elettrico caduto ha causato elettrocuzioni, portando al panico e a un'ondata di persone che cercavano di fuggire dalla zona.
L'incidente è avvenuto durante una cerimonia religiosa che prevedeva l'offerta di acqua a Lord Shiva, una pratica comune durante Shravan, che si ritiene porti merito spirituale. Secondo Shivam Kumar, un anziano ufficiale di polizia, la causa del disastro era sotto inchiesta, anche se i resoconti preliminari suggerivano che il palo caduto avesse portato a elettrocuzioni, provocando uno scenario simile a una stampata. "Si dice che un palo elettrico sia caduto lì e le persone siano state elettrocutate, il che ha portato a una situazione simile a una stampata", ha detto Kumar all'agenzia di stampa ANI.
I video condivisi dalle agenzie di stampa mostravano scene frenetiche all'interno del complesso del tempio, con soccorritori che lavoravano per estrarre le persone ferite mentre i familiari aspettavano ansiosamente fuori dagli ospedali locali. Shailendra Kumar, un funzionario civile, ha dichiarato che oltre una dozzina di vittime erano state ricoverate in ospedale per il trattamento. Nel frattempo, il primo ministro del Bihar, Samrat Choudhary, ha espresso profondo dolore per l'incidente. In un messaggio pubblicato sui social media, ha descritto l'evento come "estremamente tragico e straziante" e ha espresso le sue condoglianze alle famiglie colpite.
L'incidente ha attirato l'attenzione sul problema ricorrente della gestione della folla nei luoghi religiosi in India, dove grandi raduni spesso pongono rischi per la sicurezza. L'anno scorso, una tragedia simile si è verificata durante il festival Maha Kumbh a Haridwar, dove 30 persone hanno perso la vita a causa della sovraffollamento. Questi incidenti evidenziano le sfide affrontate dalle autorità nel gestire il massiccio afflusso di pellegrini, in particolare durante le stagioni religiose di punta.
Mentre non è stata ancora attribuita alcuna colpa formale, l'incidente sottolinea la necessità di migliorare le misure di sicurezza nei templi e in altri luoghi di pellegrinaggio. I parenti dei defunti e dei feriti continuano a riunirsi negli ospedali, cercando aggiornamenti sulle condizioni dei loro cari. Alcuni hanno chiesto una più rigorosa sorveglianza delle utilità pubbliche vicino ai luoghi religiosi per prevenire future tragedie. Nel frattempo, le autorità del tempio si sono impegnate a cooperare pienamente con l'indagine in corso sull'incidente. Le autorità non hanno ancora annunciato piani per azioni legali contro i responsabili, ma hanno ribadito il loro impegno a garantire la sicurezza dei fedeli.
Mentre l'indagine continua, l'attenzione rimane focalizzata sul capire come un'attività religiosa apparentemente di routine si sia trasformata in mortale, e quali passi possono essere presi per prevenire simili eventi in futuro.
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