Il partito democratico statunitense sta entrando tranquillamente in una nuova fase di manovra politica in vista delle elezioni presidenziali del 2028, con diverse figure di spicco che si stanno già posizionando per potenziali gare. La corsa, che culminerà nel novembre 2028, ha iniziato a prendere forma nonostante il solito focus dei media sulle elezioni di medio termine nel 2026.
Newsom, il governatore uscente della California, ha espresso il suo interesse a candidarsi alla presidenza. Ha intrapreso passi per costruire lo slancio dopo le elezioni del 2024, quando è stato sconfitto da Donald Trump. Newsom si è impegnato nel discorso pubblico, ha lanciato un podcast e ha criticato il Dipartimento di Giustizia per presunte persecuzioni politiche. La sua strategia di campagna include la sfruttamento della sua esperienza nella governance statale e l'affrontamento di questioni chiave come il cambiamento climatico, l'assistenza sanitaria e la politica economica.
Tuttavia, Newsom affronta sfide legate alla sua storia personale, comprese le controversie passate, e deve allinearsi con le priorità in evoluzione della base democratica, che favorisce sempre più i candidati più giovani con posizioni più progressiste. Kamala Harris, l'ex vicepresidente, è rimasta attiva nell'arena politica dopo la sua sconfitta alle elezioni del 2024.
Il suo recente contatto con Zohran Mamdani, sindaco di New York City e leader dei Socialisti Democratici d'America, suggerisce un cambiamento nelle sue alleanze politiche. Questa mossa potrebbe riflettere un riallineamento più ampio all'interno del partito, poiché Harris cerca di riconnettersi con gli elettori più giovani e i membri della comunità araba americana, che ha alienato durante il conflitto Israele-Gaza. Ocasio-Cortez, una stella emergente nel Partito Democratico, è emersa come un altro potenziale candidato. Conosciuta per le sue politiche progressiste e il suo attivismo, ha costantemente sostenuto riforme radicali, tra cui l'abolizione del Collegio Elettorale e l'espansione della Corte Suprema.
La sua influenza all'interno del partito è cresciuta in modo significativo, in particolare tra i giovani attivisti e i sostenitori di base. Mentre non ha ufficialmente annunciato le intenzioni di cercare la presidenza, il suo profilo crescente e l'allineamento con l'ala sinistra del partito la rendono una figura formidabile nei prossimi anni.
Il ruolo dei movimenti di terze parti, come i Socialisti Democratici d'America, aggiunge un altro livello di complessità, in quanto spingono a cambiamenti più radicali e sfidano le strutture di partito tradizionali. Man mano che si avvicinano le elezioni del 2028, il campo democratico probabilmente si espanderà ulteriormente, con ulteriori candidati che emergono sia dai circoli politici consolidati che dai movimenti di base. L'esito di questa corsa dipenderà da quanto efficacemente queste figure possano connettersi con gli elettori, articolare visioni convincenti per il paese e adattarsi all'ambiente politico in rapida evoluzione.
I prossimi mesi vedranno un aumento delle attività, comprese le campagne primarie, gli sforzi di raccolta fondi e le alleanze strategiche, tutte volte a garantire la nomina e alla fine vincere la presidenza.
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