Un team di ricercatori di Barcellona ha lanciato un'iniziativa volta a trasformare l'ombra in un diritto fondamentale, sfidando il design tradizionale delle città che danno priorità alla luce solare rispetto al comfort. Il Dipartimento di Umbrologia, con sede in città, opera come un gruppo interdisciplinare di studiosi e artisti che studiano l'ombra attraverso le lenti dell'antropologia, dell'architettura, della scienza ambientale e delle arti.
Il progetto nasce da una serie di esperimenti condotti dal collettivo architettonico Arquitectura de Contacte, che ha installato un spazio temporale ombreggiato chiamato A l'ombra del Trencadís vicino a una scuola sulla Rambla del Badal nel 2024. Inizialmente concepito come rifugio climatico su un'area di cemento, questa struttura si è evoluta in un centro comunitario in cui le persone di tutte le età si riunivano, giocavano e si riposavano. Il successo di questo esperimento ha portato a ulteriori esplorazioni, tra cui un'indagine guidata dai cittadini su come l'ombra viene utilizzata e condivisa all'interno di ambienti urbani. Questo sforzo è culminato con la creazione del Dipartimento di Umbrologia, che è stato formalizzato attraverso un workshop intitolato La ciudad de las sombras.
L'approccio del Dipartimento è radicato nella convinzione che le città moderne abbiano ereditato la pianificazione centrata sul sole del XIX secolo, che ha ridotto al minimo l'ombra e ha esposto i residenti, in particolare durante l'estate, a condizioni difficili. Nel contesto dei cambiamenti climatici, tali progetti sono sempre più problematici, rendendo gli spazi pubblici scomodi e inaccessibili durante le ondate di calore. Al contrario, l'ombra non è presentata semplicemente come un comfort ma come una necessità, che favorisce l'azione collettiva e la resilienza contro l'aumento delle temperature.
Il Dipartimento ha sviluppato un'ordinanza fittizia dal titolo Right to Shade, che delinea proposte volte a guidare i comuni verso l'attuazione di politiche che garantiscano un accesso equo alle aree ombreggiate.
Uno dei progetti del Dipartimento si concentra sulle comunità agricole di Lleida, dove molti lavoratori agricoli migranti si trovano ad affrontare condizioni di lavoro pericolose con scarsa protezione dal sole.In collaborazione con l'Istituto di salute globale, hanno progettato rifugi climatici portatili su misura per questi lavoratori.Un prototipo fornisce raffreddamento, ventilazione e forniture mediche per coloro che utilizzano macchinari pesanti, mentre un altro offre ombra pieghevole integrata nelle scale utilizzate dai lavoratori a piedi.Queste innovazioni mirano a migliorare la sicurezza e la dignità nei lavori ad alto rischio.
Il Dipartimento si basa anche sulla ricerca accademica, sulle normative urbane e sulla mappatura partecipativa delle aree ombreggiate esistenti per creare un catalogo che identifichi e reimmagini questi spazi. Questo lavoro cerca di spostare le percezioni dell'ombra da una caratteristica passiva dell'ambiente a un elemento attivo della politica urbana e dell'equità sociale. Attraverso workshop, installazioni e advocacy, il team spera di ispirare un più ampio riconoscimento dell'ombra come diritto umano, che può modellare città più vivibili, inclusive e resilienti.
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