Il terremoto ha colpito la Colombia la mattina del lunedì 10 agosto 2026, la città di Cali è rimasta sconvolta da ingenti danni e perdite di vite umane. Tra le storie più tragiche emerse dal disastro c'è quella di Jairo Hernán Saavedra e sua moglie, Victoria 'Vicky' Caicedo, i cui corpi sono stati trovati sepolti sotto le macerie due giorni dopo il terremoto. La coppia, genitori di tre gemelli, aveva parlato poche ore prima del terremoto della musica e della mortalità, ignaro che le loro vite sarebbero state presto abbreviate. La loro figlia più giovane, Sofia, è stata trovata morta, mentre un altro bambino, Isabella, rimane scomparso, e il terzo, Ana Maria, è stato salvato vivo.
I soccorritori hanno confermato mercoledì che Jairo e Vicky sono stati scoperti abbracciati sotto i detriti, con i loro averi tra cui una collezione di dischi di salsa, un genere che entrambi amavano. Amici e familiari hanno descritto gli ultimi momenti della coppia attraverso video condivisi online, mostrandoli mentre danzavano e festeggiavano con gli amici il 9 agosto, pochi giorni prima della tragedia.
Un'altra vittima, la madre di Gisela Sánchez, è rimasta intrappolata sotto una struttura crollata nel quartiere di Chiminangos II. Il suo corpo è rimasto esposto per oltre 24 ore, attirando l'attenzione indesiderata da spettatori curiosi che hanno scattato fotografie. Gisela, visibilmente sconvolta, ha usato i social media per implorare aiuto, esprimendo frustrazione per la mancanza di assistenza immediata e l'esposizione dei resti di sua madre. Ha chiesto ai servizi di emergenza di dare priorità alla rimozione del corpo in modo da poter dare a sua madre una degna sepoltura. La situazione si è complicata quando il corpo è stato spostato a Palmira a causa dei danni subiti dall'Istituto nazionale di medicina legale di Cali.
Nonostante queste sfide, la famiglia alla fine ha ricevuto i resti della madre e ha tenuto un funerale dignitoso. Gisela ha espresso sollievo che la sua richiesta iniziale sui social media abbia contribuito ad accelerare il processo, anche se ha riconosciuto il dolore di vedere il corpo della madre rimanere esposto.
Tuttavia, i funzionari hanno smentito rapidamente i rapporti, sottolineando che qualsiasi decisione di demolizione sarebbe stata basata su valutazioni tecniche dei danni agli edifici. Il dipartimento di gestione dei rischi della città ha chiarito che non erano previste demolizioni immediate o indiscriminate, sottolineando la necessità di un'accurata diffusione delle informazioni per evitare allarmi inutili. Le autorità hanno schierato squadre di ingegneri strutturali per ispezionare gli edifici danneggiati e determinare gli interventi necessari.
I funzionari hanno esortato i cittadini a fare affidamento esclusivamente sui canali ufficiali per gli aggiornamenti e ad astenersi dalla diffusione di informazioni non verificate, che potrebbero esacerbare l'incertezza e ostacolare gli sforzi di salvataggio. Mentre il processo di recupero si svolge, l'attenzione rimane sulla localizzazione della scomparsa Isabella Saavedra e sulla fornitura di supporto alle famiglie colpite dal terremoto. I servizi di emergenza continuano a lavorare instancabilmente, navigando nel complesso paesaggio di macerie e disagio emotivo.
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