L'Arcidiocesi di San Francisco ha accettato di pagare oltre 345,7 milioni di euro alle vittime di abusi sessuali storici commessi da membri del clero all'interno della sua giurisdizione.
Secondo l'arcivescovo Salvatore Cordileone, questo accordo apre la strada a un equo risarcimento per i sopravvissuti, che hanno portato il peso di questi abusi per tutta la vita. In una dichiarazione rilasciata dall'arcidiocesi, ha espresso profondo rimorso, affermando che la Chiesa cattolica si assume la piena responsabilità per il danno causato e offre sincere scuse a tutte le persone colpite.
Una delle vittime, Margie O'Driscoll, che è stata aggredita sessualmente quasi 50 anni fa in una scuola cattolica, ha descritto come aveva a lungo sopportato il peso della vergogna e del dolore. Durante una conferenza stampa, ha ricordato gli anni trascorsi licenziati dall'arcivescovo e l'angoscia provata da coloro che sono morti mentre il caso rimaneva irrisolto.
Jeff Anderson, uno degli avvocati che rappresentano numerose vittime, ha accolto l'accordo come un grande progresso. Oltre al risarcimento finanziario, il documento impone all'arcidiocesi di attuare 14 misure volte a proteggere i bambini e fornire meccanismi di supporto per le future vittime. Questi includono l'assunzione di un consulente indipendente per rivedere tutti i registri interni e produrre un rapporto sugli abusi commessi.
Questo accordo riflette le sfide globali più ampie affrontate dalla Chiesa cattolica per quanto riguarda gli scandali di abusi sessuali che coinvolgono il clero. I diversi paesi hanno risposto in modo variabile a queste questioni. Per esempio, in Spagna, dove Papa Francesco ha visitato all'inizio di questo mese, la Chiesa continua ad affrontare critiche per la sua mancanza di trasparenza sui casi di abusi. Mentre alcune diocesi hanno intrapreso passi verso la responsabilità, altre rimangono resistenti alla piena divulgazione o alla riforma.
La decisione dell'Arcidiocesi di San Francisco di raggiungere un accordo arriva in un momento in cui cresce la pressione sulle istituzioni religiose di tutto il mondo per affrontare apertamente la cattiva condotta del passato.
Oltre alle riparazioni finanziarie, l'accordo include cambiamenti strutturali volti a prevenire abusi futuri. L'obbligo per un consulente indipendente di accedere a tutti i file segnala una mossa verso una maggiore trasparenza. La pubblicazione di un elenco di autori noti, anche parziale, potrebbe servire sia come deterrente che come una forma di riconoscimento per i torti del passato.
Mentre l'insediamento si muove verso l'approvazione formale, l'attenzione rimane sul garantire che le voci dei sopravvissuti siano ascoltate e rispettate. Il costo emotivo per le vittime è stato immenso, e per molti, questa risoluzione porta un senso di chiusura. Tuttavia, le implicazioni più ampie si estendono oltre i casi individuali, influenzando il modo in cui le istituzioni gestiscono questioni simili in futuro.
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