Gli aggressori, identificati da un sopravvissuto come membri del gruppo armato Lakurawa, hanno preso d'assalto la moschea di Kpenya nel distretto di Dekara dopo aver attaccato i villaggi vicini. Il portavoce della polizia Wasiu Abiodun ha dichiarato che mentre erano a conoscenza dei rapimenti, non vi erano vittime confermate, anche se i residenti locali hanno affermato che oltre 60 fedeli erano stati rapiti. Un gruppo separato chiamato Mahmuda è intervenuto, portando a scontri che hanno permesso ad alcuni prigionieri di fuggire. Il legislatore federale Jafaru Mohammed ha osservato che i villaggi vicini sono stati anche presi di mira. La violenza si è verificata in una regione vicino al confine con il Benin, dove i gruppi armati sono diventati sempre più attivi. I sopravvissuti hanno descritto gli aggressori come membri del gruppo armato Lakurawa, che hanno utilizzato armi, compresi coltelli e macchinetti, e hanno riferito che il gruppo è tornato a bloccare l'area dopo aver attaccato un'impianto di mine antipersonaggio.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale dell'attacco senza favorire apertamente una particolare ideologia politica o gruppo.





