I genitori delle nazioni occidentali ricche descrivono sempre più spesso l'educazione moderna dei figli come un'attività estenuante e rischiosa che sembra fondamentalmente diversa dall'esperienza delle generazioni precedenti. Genevieve Muir, educatrice di genitori e madre di quattro figli, paragona l'educazione contemporanea ai genitori all'apprendimento di una lingua completamente nuova, che richiede intensità emotiva, investimento finanziario e costante vigilanza sullo sviluppo di un bambino.
Muir ricorda il termine "genitorialità intensiva", coniato negli anni '90 da un sociologo californiano per descrivere l'approccio emotivamente impegnato e guidato da esperti che è diventato la norma nelle società occidentali. Ora, osserva che molti genitori stanno lottando sotto il peso delle aspettative legate a questo modello. Secondo i dati del Pew Research Center, il 70 per cento dei genitori nei paesi più ricchi ritiene che crescere i figli oggi sia più difficile di quanto non fosse due o tre decenni fa. Questo sentimento riflette preoccupazioni più ampie sul costo psicologico per i genitori, in particolare alla luce di recenti studi che evidenziano livelli crescenti di angoscia tra gli operatori sanitari.
Il Parenting Research Centre (PRC) dell'Australia, finanziato dal governo vittoriano e dalla Minderoo Foundation, ha condotto nel maggio il suo più grande sondaggio di genitori e tutori. Tra i 10.000 partecipanti, quasi il 60% ha riferito di aver sperimentato livelli di stress psicologico da moderati a elevati. Molti hanno descritto sentimenti di solitudine, dubbi su se stessi e mancanza di autocompassione. I risultati hanno rivelato che il 57% degli intervistati si sentiva isolato nei loro ruoli di caregiver, mentre il 43% ha espresso senso di colpa per le loro scelte genitoriali. Quasi la metà credeva di non essere all'altezza delle proprie aspettative e il 53% ha faticato a perdonarsi per i passi sbagliati percepiti come genitori.
Questi numeri sottolineano un preoccupante declino del benessere dei genitori nell'ultimo decennio, con il 66 per cento che riferisce di una privazione cronica del sonno e quasi la metà che soffre di un persistente dubbio di sé. Il dottor Vivek Murthy, il chirurgo generale degli Stati Uniti, due anni fa ha lanciato l'allarme sull'aumento dello stress cronico dei genitori, definendolo un problema critico di salute pubblica.
Muir indica questi cambiamenti sociali come fattori chiave che contribuiscono all'attuale crisi, osservando che l'aspettativa di fornire condizioni ottimali per lo sviluppo dei bambini ha intensificato il carico emotivo sui genitori. La genitorialità moderna è ulteriormente complicata dall'afflusso di informazioni sullo sviluppo infantile, sulle neuroscienze e sulle scienze comportamentali, campi precedentemente accessibili solo ai professionisti. I genitori ora navigano in un panorama pieno di consigli contrastanti, creando confusione e dubbi su se stessi.
La convinzione che anche errori minori possano avere conseguenze a lungo termine aumenta la pressione, rendendo difficile per i genitori avere fiducia nelle loro scelte. I progressi tecnologici hanno anche alterato le routine quotidiane sia per i genitori che per i bambini, introducendo nuove sfide. Le piattaforme di social media e gli strumenti di comunicazione digitale creano opportunità di connessione, ma promuovono anche confronti e aspettative irrealistiche. I genitori spesso si ritrovano a valutare le loro abilità genitoriali rispetto a ritratti idealizzati online, esacerbando i sentimenti di inadeguatezza.
Come fa notare Muir, il desiderio di ottimizzare ogni aspetto dell'educazione dei figli ha trasformato l'attività genitoriale in un compito altamente scrutato e stressante, ben lontano dall'approccio più rilassato delle epoche precedenti.
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