Le aziende tedesche stanno sempre più trasferendo parti delle loro operazioni all'estero, una tendenza che colpisce aziende di tutte le dimensioni e settori. Recenti rapporti indicano che Gardena, un rinomato produttore di attrezzi da giardino con sede a Ulm, prevede di tagliare 250 posti di lavoro a livello nazionale mentre sposta parte della sua produzione in Repubblica Ceca. Ciò rappresenta una riduzione del 10% della sua forza lavoro locale.
Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, tra il 2021 e il 2023, circa 1.300 aziende tedesche con più di 50 dipendenti hanno spostato parti delle loro funzioni commerciali all'estero.
Nonostante queste preoccupazioni, ci sono indicazioni che il ritmo di tali trasferimenti potrebbe rallentare. La banca di sviluppo statale KfW ha notato a giugno che molte medie imprese si stanno ritirando da iniziative internazionali. La loro ricerca ha indicato che il numero di medie imprese tedesche impegnate nel commercio estero è sceso da circa 880.000 nel 2022 a circa 760.000 entro l'anno successivo.
Secondo l'indagine sul clima aziendale di DIHK dell'inizio del 2026, il 43% delle aziende industriali sta pianificando investimenti esteri quest'anno, tre punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Le motivazioni principali citate includono l'aumento dei costi operativi, le sfide strutturali all'interno dell'economia e le deboli prestazioni economiche in Germania come centro commerciale. Storicamente, gli investimenti esteri hanno spesso rafforzato le operazioni nazionali, contribuendo positivamente all'occupazione locale attraverso l'espansione del mercato e il miglioramento delle capacità di vendita e servizio clienti.
Tuttavia, l'indagine DIHK indica che la percentuale di imprese tedesche che investono all'estero principalmente per scopi di sviluppo del mercato è leggermente diminuita, dal 30% al 28%. Oggi gli investimenti esteri sono in gran parte guidati da considerazioni di costo, che possono portare a riduzioni sostanziali del personale nelle sedi nazionali. Pertanto, questi investimenti sono ora principalmente focalizzati sulla riduzione delle spese piuttosto che sulla promozione della crescita. La traiettoria complessiva degli investimenti esteri appare complessa e sfaccettata. Secondo il professor Steffen Müller dell'Istituto Leibniz per la ricerca economica di Halle (WHI), gli investimenti diretti effettuati dalle imprese tedesche all'estero rimangono ben al di sotto dei loro livelli di picco.
I dati della Bundesbank mostrano che i valori annuali delle transazioni relative a questi investimenti sono variati da 120 miliardi di euro tra il 2017 e il 2022, scendendo a 80 miliardi di euro nel 2024 e sotto i 100 miliardi di euro nel 2025.
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HandelsblattIndipendente🔒CentroFattualità 75Obiettività 6514 gg fa Auto elettriche: BMW si aggiudica il secondo postoL'articolo riporta che BMW ha riconquistato la seconda posizione tra i produttori di veicoli elettrici in Germania. Sottolinea gli sforzi strategici di BMW per espandere la sua gamma di veicoli elettrici e migliorare la quota di mercato. L'articolo sottolinea il posizionamento competitivo di BMW rispetto ad altri importanti produttori di automobili nel settore dei veicoli elettrici in rapida crescita. Non sono forniti dati specifici sulle vendite o dati comparativi, ma l'attenzione si concentra sul progresso di BMW nel mercato EV.
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