L'All Progressives Congress (APC), il partito al potere in Nigeria, ha difeso la sua decisione di sostituire alcuni candidati dopo le sue primarie interne, negando le accuse di violazioni legali. Il segretario alla Pubblicità Nazionale Felix Morka ha dichiarato che le sostituzioni erano basate sulla revisione di oltre 720 petizioni da parte dei comitati di appello e del Comitato di Lavoro Nazionale. Ha sottolineato che il processo elettorale primario include meccanismi di risoluzione delle controversie e che i cambiamenti erano risultati legittimi delle primarie. Morka ha anche negato le affermazioni secondo cui l'APC ha assegnato biglietti a individui che non hanno partecipato alle primarie o acquistato moduli di nomina, affermando che se tali casi esistessero, avrebbero indagato ulteriormente. L'APC ha riconosciuto una certa insoddisfazione tra gli aspiranti non riusciti, ma ha affermato che tutte le petizioni sono state esaminate a fondo per garantire la trasparenza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la difesa dell'APC del loro processo di sostituzione dei candidati senza favorire apertamente nessuna delle due parti. Cita direttamente il portavoce del partito e non introduce critiche o controargomenti esterni, mantenendo una presentazione equilibrata della posizione del partito.




