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Aoun cerca il sostegno di Trump per il ritiro di Israele mentre iniziano le "zone pilota" nel sud del Libano
United Kingdom🏛️ PoliticaCentro6 h fa

Aoun cerca il sostegno di Trump per il ritiro di Israele mentre iniziano le "zone pilota" nel sud del Libano

Il presidente libanese Joseph Aoun è in visita a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione dell'inizio delle operazioni di "zona pilota" nel sud del Libano, parte di un accordo mediato dagli Stati Uniti tra Libano e Israele. Queste operazioni coinvolgono l'esercito libanese che prende il controllo delle aree precedentemente controllate da Israele, con l'obiettivo di disarmare Hezbollah e ripristinare la stabilità. L'iniziativa segue sei round di negoziati diretti mediati dagli Stati Uniti, con l'ultimo round a Roma. La visita di Aoun è considerata cruciale per rafforzare la sua posizione interna e dimostrare progressi attraverso la diplomazia piuttosto che il conflitto. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato l'inizio delle operazioni in villaggi specifici, con l'esercito libanese che dispiega forze in un'area. Le autorità hanno esortato i civili a evitare la regione fino a quando la sicurezza non migliora.

Lebanese President Michel Aoun arrived in Washington this week for a critical meeting with U.S. President Donald Trump, coinciding with the launch of initial operations in designated "pilot zones" in southern Lebanon under a U.S.-brokered framework agreement with Israel. These zones mark the first step toward implementing a broader deal aimed at ending hostilities between Lebanon and Israel, which have been ongoing for months. Aoun’s visit represents a rare diplomatic engagement between a Lebanese leader and the White House, the first such occurrence in nearly two decades. Aoun’s itinerary included meetings with senior U.S. officials, members of the Lebanese diaspora, and representatives from Washington-based think tanks. His presence in the capital underscores the significance of the current negotiations, which have involved six rounds of talks between Lebanon and Israel, facilitated by American mediators. The fifth round, conducted in Washington earlier this month, resulted in the June framework agreement, while the sixth took place in Rome last week. This agreement outlines a path forward that includes the deployment of the Lebanese army into specific areas previously controlled by Israel, with the goal of disarming Hezbollah. The pilot zones, initially set in the villages of Froun, Srifa, and Zawtar al-Gharbiyeh, are intended to serve as test sites for the broader disarmament process. According to the U.S. State Department, these operations commenced on Monday, with the Lebanese army beginning to deploy in Zawtar al-Gharbiyeh following coordination with the newly established Military Coordination Group for Lebanon. The group, led by Washington, aims to oversee the transition of responsibilities from Israeli forces to Lebanese authorities. The Lebanese army issued statements urging civilians not to enter the affected areas until the security situation stabilizes and advising them to comply with the instructions of the deployed troops. A senior military official noted that the conditions in each of the three pilot zones vary significantly. In Froun and Srifa, Israeli troops are not directly stationed, though the areas remain under Israeli military oversight. Meanwhile, Israeli forces continue to maintain a physical presence in parts of Zawtar al-Gharbiyeh, where the Lebanese army’s deployment depends on ongoing coordination with the Military Coordination Group for Lebanon. Sources close to Aoun’s administration emphasized that securing this visit and the meeting with Trump was crucial for bolstering the president’s domestic standing and demonstrating that the negotiation process can yield tangible outcomes. Aoun argues that diplomacy can achieve what conflict has failed to accomplish: halting the violence, enabling the return of displaced residents, stationing the Lebanese army in the south, and prompting an Israeli withdrawal, or redeployment, from Lebanese territory. Despite the agreement using the term "redeployment," the intent appears to be a reduction of Israeli military presence. U.S. officials have expressed support for the framework agreement, with State Department spokesperson Tommy Pigott confirming the start of pilot zone operations. However, concerns persist in Beirut regarding Israel’s potential reluctance to fully commit to the terms outlined in the agreement. A senior Lebanese official familiar with the discussions indicated that the U.S. side has shown receptiveness to Lebanon’s position, recognizing the need for visible Israeli actions to ensure the framework is perceived as a shared success rather than solely a Lebanese obligation. As Aoun prepares to meet with Trump, he is expected to request stronger U.S. influence to encourage Israel to adhere to the agreed-upon measures. The outcome of this meeting could determine whether the pilot zones evolve into a sustainable model for de-escalation or face resistance from either party. With the Lebanese army already engaged in the field, the focus now shifts to how effectively the pilot zones will function as a foundation for broader regional stability.

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Middle East Eye logoMiddle East EyeIndipendenteCentro6 h fa
Aoun cerca il sostegno di Trump per il ritiro di Israele mentre iniziano le "zone pilota" nel sud del Libano

Il presidente libanese Joseph Aoun è in visita a Washington per colloqui critici con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in concomitanza con l'inizio delle operazioni di "zona pilota" nel sud del Libano nell'ambito di un accordo quadro con Israele mediato dagli Stati Uniti. Questa è la prima visita di Aoun alla Casa Bianca in quasi due decenni e segue ampi negoziati tra Libano e Israele volti a porre fine al loro conflitto. Aoun spera di ottenere il sostegno di Trump per un ritiro israeliano dal territorio libanese, anche se l'accordo utilizza il termine "ridistribuzione".

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione in modo obiettivo, concentrandosi sugli sforzi diplomatici e sugli accordi tra Libano, Israele e Stati Uniti, senza apertamente favorire nessuna delle due parti.

Middle East Eye logoMiddle East EyeIndipendenteCentro7 h fa
Aoun cerca il sostegno di Trump per il ritiro di Israele mentre iniziano le "zone pilota" nel sud del Libano

Il presidente libanese Joseph Aoun è in visita a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione dell'inizio delle operazioni di "zona pilota" nel sud del Libano, parte di un accordo mediato dagli Stati Uniti tra Libano e Israele. Queste operazioni coinvolgono l'esercito libanese che prende il controllo delle aree precedentemente controllate da Israele, con l'obiettivo di disarmare Hezbollah e ripristinare la stabilità. L'iniziativa segue sei round di negoziati diretti mediati dagli Stati Uniti, con l'ultimo round a Roma. La visita di Aoun è considerata cruciale per rafforzare la sua posizione interna e dimostrare progressi attraverso la diplomazia piuttosto che il conflitto. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato l'inizio delle operazioni in villaggi specifici, con l'esercito libanese che dispiega forze in un'area. Le autorità hanno esortato i civili a evitare la regione fino a quando la sicurezza non migliora.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato degli sviluppi geopolitici che coinvolgono il Libano, Israele e gli Stati Uniti, concentrandosi sull'attuazione di un accordo negoziato senza apertamente favorire nessuna delle parti.

Reuters logoReutersIndipendenteCentro16 h fa
Aoun del Libano presenterà a Trump il piano di disarmo di Hezbollah mentre l'esercito si dispiega nel sud

Il presidente libanese Michel Aoun prevede di presentare al presidente degli Stati Uniti Donald Trump una proposta volta a disarmare Hezbollah, un potente gruppo armato con sede in Libano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un piano di disarmo proposto da un presidente libanese a un presidente degli Stati Uniti, incentrato su una questione geopolitica che coinvolge un'organizzazione terroristica riconosciuta.

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