Il 4 agosto 2026, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha accusato la Russia di condurre una campagna mirata usando droni per attaccare i civili nella città meridionale di Cherson. L'accusa si basava su un video che circolava online che mostrava un drone che insegueva un venditore di verdure prima di esplodere vicino a lui. L'incidente ha suscitato nuove richieste di pressione internazionale su Mosca per porre fine alla guerra. Il filmato, che ha ricevuto milioni di visualizzazioni sulle piattaforme di social media, mostra un uomo in piedi accanto a un camion con una tenda verde allestita nelle vicinanze.
Mentre il drone si avvicina, l'uomo sembra implorare la sicurezza, muovendosi dietro il suo veicolo nel tentativo di eludere la minaccia aerea. Il drone continua il suo inseguimento e alla fine esplode vicino a lui. Secondo le autorità locali, l'uomo è sopravvissuto con ferite lievi, anche se ha subito ferite da schegge e una ferita alla testa. Zelenskyy ha condiviso il video sui social media, descrivendo l'incidente come parte di un più ampio "safari di droni" effettuato dalle forze russe contro i civili a Cherson.
"Non si tratta solo di noi", ha scritto, esortando i paesi vicini a collaborare per reali garanzie di sicurezza e la fine della guerra. Il video è apparso inizialmente su un canale Telegram a Cherson prima di essere condiviso con la polizia locale. La sua origine rimane incerta. Gli esperti di verifica di ARD-aktuell hanno confermato che il filmato è stato girato a Cherson e non mostrava segni di manipolazione. I funzionari ucraini, tra cui il ministro degli Esteri Andriy Sybiha, hanno dichiarato che il video è stato registrato il giorno dell'attacco. Secondo l'amministrazione militare regionale di Cherson, l'uomo nel video, identificato come Yuriy, stava vendendo verdure quando il drone si è avvicinato.
Nel maggio 2025, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite aveva precedentemente condannato simili attacchi con droni a Cherson come crimini contro l'umanità e omicidi. Nel maggio 2025, il Consiglio ha concluso che le forze russe stavano sistematicamente prendendo di mira i civili con droni guidati con precisione, spesso con conseguente morte o ferite gravi.
Questi attacchi sono diventati sempre più frequenti da quando le due parti si sono trincerate lungo le rive del fiume Dnipro, con Cherson che funge da punto focale di contesa. Le truppe russe hanno mantenuto posizioni appena dall'altra parte del fiume da Cherson dall'inizio della guerra, permettendo loro di lanciare attacchi con droni e artiglieria. La città è stata sotto costante bombardamento, con i residenti che segnalano avvistamenti regolari di droni che circolano sopra la testa. Le autorità locali affermano che questi attacchi fanno parte di una strategia deliberata per intimidire i civili e interrompere la vita quotidiana.
Zelenskyy ha ripetutamente chiesto una maggiore attenzione internazionale alla situazione, accusando la Russia non solo di non riuscire a nascondere tali atti ma di pubblicizzarli attivamente. Uno di questi conti ha affermato che il veicolo della vittima era stato precedentemente osservato trasportare carichi potenzialmente militari, anche se nessuna prova supporta questa affermazione. L'incidente sottolinea la crisi umanitaria in corso a Cherson, dove le vittime civili continuano a salire nonostante i ripetuti appelli per la protezione. Con entrambe le parti bloccate in un'aspra lotta per il territorio, l'uso dei droni è diventato un cupo strumento di guerra, lasciando le famiglie nella paura e le comunità nel disordine.
Mentre il conflitto si prolunga, il mondo osserva attentamente, sperando in una soluzione che porti pace e giustizia a coloro che sono coinvolti nel fuoco incrociato.
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