Il 28 maggio 2026, un articolo in La Tercera discute le sfide affrontate dalla magistratura in Cile per quanto riguarda l'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA) nei processi giudiziari. Sottolinea che l'introduzione dell'IA ha portato a un aumento dei depositi, rivelando che il sistema giudiziario non è ancora preparato per i contenziosi che coinvolgono l'IA. L'articolo fa riferimento al Comité de Jueces Civiles de Santiago, che rileva un massiccio afflusso di cancellazioni di file e dimissioni attraverso bot automatizzati. Menziona la necessità per la Corte Suprema di stabilire regolamenti per l'automazione dell'IA nella gestione dei casi, seguita da riforme legislative. Il pezzo sottolinea che l'IA dovrebbe essere utilizzata solo se è dichiarata, rintracciabile, proporzionale e non ostacola l'accesso al sistema giudiziario. Suggerisce che i documenti legali generati tramite l'IA dovrebbero identificare l'avvocato responsabile e il sistema utilizzato, consentendo al contempo alle banche, agli enti pubblici e alle grandi aziende legali di operare con un'autenticazione migliorata.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una discussione equilibrata sul potenziale e i limiti dell'IA nel sistema giudiziario. Pur riconoscendo le sfide poste dall'adozione dell'IA, propone anche quadri normativi e garanzie per garantire un'attuazione etica ed efficace.






