Un nuovo studio esplora come le prime piante terrestri potrebbero essere sopravvissute alle radiazioni UV esaminando un'alga microscopica strettamente correlata a loro. I ricercatori hanno analizzato il Mesotaenium endlicherianum, un'alga verde unicellulare, e hanno scoperto che impiega un sistema complesso per difendersi dalle radiazioni UV-B. Dopo l'esposizione, le alghe hanno rapidamente riorganizzato le strutture interne, formato vuoti protettivi e regolato le posizioni dei cloroplasti per ridurre l'assorbimento della luce. Geneticamente, le alghe hanno attivato geni di risposta allo stress condivisi con le moderne piante terrestri, comprese proteine sensibili agli UV, meccanismi di riparazione del DNA e percorsi correlati agli ormoni. Inoltre, le alghe hanno prodotto composti chimici come fenoli, che funzionano come filtri solari naturali e antiossidanti. Questi risultati suggeriscono che tali strategie di adattamento potrebbero aver svolto un ruolo cruciale nel consentire alle prime piante piante di colonizzare con successo la terra oltre 500 milioni di anni fa.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza implicazioni politiche. Si concentra sui processi biologici e sull'adattamento evolutivo, utilizzando un linguaggio oggettivo e citando fonti accademiche.





