Secondo l'analisi di Carbon Brief, l'84% delle nazioni ha mancato la scadenza del 2025 per identificare le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità. L'analisi ha esaminato 134 relazioni nazionali presentate alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (CBD) entro la metà del 2026, scoprendo che solo 21 paesi avevano completamente identificato le loro sovvenzioni dannose. Questi 21 paesi rappresentano il 16% delle presentazioni. Altri 11 paesi, insieme all'UE, hanno riportato cifre per alcuni settori, mentre 66 paesi hanno iniziato il processo di identificazione ma non hanno fornito dati numerici. I restanti 68 paesi non avevano iniziato il processo. L'analisi stima che 32 paesi spendono collettivamente circa 270 miliardi di dollari all'anno in sovvenzioni che danneggiano la biodiversità, con esperti che notano che questo rappresenta solo la "ponta dell'iceberg" poiché la spesa globale potrebbe raggiungere trilioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi fattuale della conformità della politica ambientale internazionale senza una evidente inclinazione ideologica, cita molteplici fonti, tra cui relazioni delle Nazioni Unite e documenti di lavoro dell'OCSE, e fornisce un contesto equilibrato sulla portata della questione senza prendere posizione sulle soluzioni politiche.





