Il ritardo nel lancio delle telecamere sul corpo della SAPS solleva gravi preoccupazioni sulla responsabilità della polizia Il ministro della Polizia ad interim, il professor Firoz Cachalia, non è riuscito a confermare una tempistica per il lancio a livello nazionale delle telecamere indossate sul corpo per gli agenti di polizia sudafricani, quasi un anno dopo che il Dipartimento di Polizia ha annunciato la sua intenzione di implementarle durante l'anno finanziario 2025/26. Questa mancanza di chiarezza ha suscitato crescenti preoccupazioni tra legislatori, esperti legali e gruppi della società civile, che sostengono che il ritardo mina gli sforzi per migliorare la trasparenza, la responsabilità e la sicurezza pubblica.
Durante il voto del bilancio della polizia nel luglio 2025, la SAPS si è impegnata a avviare un nuovo processo di acquisizione per le telecamere portatili e per i pannelli di controllo dei veicoli, pianificando di dotare 450 ufficiali di telecamere corporali e 200 veicoli di dashcam entro la fine dell'anno fiscale. Questi dispositivi erano destinati a far parte di un più ampio sforzo di modernizzazione volto a migliorare l'efficienza operativa, le capacità investigative e la sicurezza pubblica generale attraverso l'integrazione di tecnologie avanzate come i droni e i sistemi di sorveglianza digitale.
In una recente risposta parlamentare, Cachalia ha dichiarato che il processo di appalto per le telecamere indossate sul corpo è ancora in corso, con il processo di gara ancora in fase di appalto. Ha spiegato che la SAPS aveva chiesto l'approvazione per deviare dalla pubblicazione dell'offerta, ma questa richiesta è stata respinta, richiedendo il coinvolgimento della State Information Technology Agency (SITA) per gestire l'annuncio dell'offerta. Una volta selezionato un fornitore di servizi, la SAPS redigerà una dettagliata strategia di implementazione nazionale, che delineerà il programma di attuazione per fasi.
Il ritardo ha suscitato forti critiche da parte del membro del Parlamento dell'Alleanza Democratica (DA), Mzamo Billy, che ha accusato il governo di non aver rispettato i suoi impegni precedenti. Billy ha sottolineato che l'assenza di un piano di attuazione chiaro rappresenta un fallimento nella governance, osservando che la DA continuerà a spingere per il completamento del processo di approvvigionamento.
L'esperto forense indipendente Calvin Peter Rafadi ha sottolineato il ruolo fondamentale che le telecamere indossate sul corpo svolgono nel fornire prove oggettive durante le controversie che coinvolgono la condotta della polizia. Ha sostenuto che la tecnologia potrebbe aiutare in modo significativo gli organismi di sorveglianza come l'Independent Police Investigative Directorate (IPID) a verificare i resoconti fattuali quando sorgono discrepanze tra le dichiarazioni di agenti, sospetti e testimoni. Rafadi ha anche sottolineato che l'impiego di tali apparecchiature è essenziale per ripristinare la fiducia del pubblico nelle operazioni di applicazione della legge.
Nel frattempo, il deputato della DA Nicholas Gotsell ha sollevato l'allarme per le implicazioni più ampie dei ritardi negli acquisti, suggerendo che riflettono problemi strutturali più profondi all'interno della gestione della catena di approvvigionamento della SAPS.
Gotsell ha inoltre sottolineato che la mancanza di telecamere indossate sul corpo aggrava le sfide in aree come il Western Cape, dove le indagini su presunte cattive condotte della polizia incontrano spesso difficoltà a determinare l'esatta sequenza degli eventi. Ha avvertito che la continua dipendenza da metodi di approvvigionamento obsoleti rischia di minare i principi stessi di trasparenza e responsabilità che il servizio di polizia dovrebbe sostenere. Mentre la situazione si svolge, le parti interessate attendono il risultato del processo di approvvigionamento in corso, sperando che l'eventuale dispiegamento di telecamere indossate sul corpo segni un punto di svolta negli sforzi per riformare e modernizzare la polizia sudafricana.
Fino ad allora, l'assenza di questi strumenti cruciali continua a gettare dubbi sulla capacità del SAPS di affrontare efficacemente le preoccupazioni pressanti relative al comportamento della polizia e alla fiducia del pubblico.
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