L'articolo riporta che l'eurodeputato spagnolo Alvise Pérez ha ricevuto oltre 288.000 euro nell'ultimo trimestre da società di comunicazione spagnole mentre prestava servizio come rappresentante del Parlamento europeo. Ciò porta il suo guadagno totale da tali fonti ad almeno 390.000 euro nell'ultimo anno. L'articolo sottolinea che i regolamenti dell'UE vietano agli eurodeputati di lavorare per entità private che potrebbero creare conflitti di interesse, in particolare se il lavoro coinvolge attività di lobbying legate all'UE. Tuttavia, Pérez non rivela quali aziende specifiche lo stanno pagando, rendendo difficile valutare la conformità a queste regole. Ha presentato questo reddito in un recente aggiornamento della sua dichiarazione di interessi, ma non ha specificato le aziende coinvolte. InfoLibre ha richiesto chiarimenti su entrambe le aziende e il calendario dei pagamenti, ma Pérez non ha risposto. Inoltre, l'articolo rileva che Pérez afferma di aver smesso di ricevere donazioni.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come una potenziale violazione delle norme di trasparenza dell'UE, evidenziando la mancata divulgazione da parte di Pérez delle società che finanziano il suo lavoro di consulenza, sottolineando le preoccupazioni etiche relative ai conflitti di interesse e alla mancanza di responsabilità, che si allineano con una posizione critica.




