Alois, principe del Liechtenstein, ha messo fine a secoli di successione solo maschile all'interno della casa reale della sua famiglia, annunciando che le donne saranno ora idonee ad ereditare il trono. La decisione è stata resa pubblica durante le celebrazioni della Giornata nazionale a Vaduz il 15 agosto, segnando un cambiamento storico nelle regole di successione della Casa del Liechtenstein.
La modifica è stata approvata da due terzi dei membri votanti della famiglia principesca mercoledì scorso e annunciata formalmente da Alois durante il suo discorso ai cittadini riuniti a Vaduz. Questa riforma è interna alla Casa del Liechtenstein e non richiede l'approvazione legislativa del governo o di un referendum nazionale. Sostituisce la tradizionale primogenitura maschile con la primogenitura assoluta, garantendo che tutti i discendenti, maschi o femmine, abbiano pari status nella linea di successione. Secondo la dichiarazione ufficiale rilasciata dalla Casa del Liechtenstein e riportata dal media locale Vaterland, le nuove regole si applicheranno solo alle generazioni future.
Gli attuali eredi rimangono inalterati, il che significa che il principe Joseph Wenzel, il figlio maggiore di Alois e la principessa Sophie, continua a ricoprire la posizione di erede apparente. Dopo di lui nella linea di successione ci sono i suoi fratelli: la principessa Marie Caroline, il principe Georg e il principe Nikolaus. L'impatto di questo cambiamento diventerà evidente nelle generazioni successive, in particolare se i futuri figli dell'attuale famiglia reale sono figlie. Alois ha spiegato durante il suo discorso che la riforma mira a garantire che la persona meglio preparata a guidare la Casa e il paese assuma la responsabilità.
La mossa riflette una lunga discussione all'interno della famiglia reale sull'equità e la rilevanza delle vecchie leggi sulla successione. Il Liechtenstein aveva mantenuto uno dei sistemi più unici tra le monarchie europee, in quanto le donne erano precedentemente escluse dall'ereditare il trono. Situato tra la Svizzera e l'Austria, il piccolo principato, con una popolazione di circa 40.000 abitanti, si sta ora allineando più strettamente con altri paesi europei in termini di uguaglianza di genere all'interno della successione reale.
Questo segue un'altra pietra miliare nella storia della nazione in materia di diritti politici: nel 1984, il Liechtenstein è diventato l'ultimo paese europeo a concedere alle donne il diritto di voto alle elezioni nazionali, dopo che gli uomini hanno approvato il cambiamento attraverso un referendum. L'annuncio arriva in un contesto di crescente enfasi globale sull'uguaglianza di genere e sulla necessità che le istituzioni si adattino ai valori contemporanei. Mentre l'effetto immediato del cambiamento è limitato alle generazioni future, rappresenta un passo significativo verso l'inclusività all'interno della famiglia reale. La decisione sottolinea anche gli sforzi in corso del Liechtenstein per aggiornare le sue tradizioni in linea con i cambiamenti sociali più ampi.
Alois ha descritto la riforma come il culmine di decenni di discussioni all'interno della famiglia reale. Ha notato che il processo è iniziato alla fine dell'anno scorso e ha culminato con il necessario sostegno della maggioranza dei membri votanti della famiglia. Il principe ha espresso soddisfazione per il risultato, affermando che la decisione consentirebbe alla Casa del Liechtenstein di continuare la sua eredità con maggiore equità. Le nuove regole significano che eventuali futuri figli dell'attuale famiglia reale, comprese le potenziali figlie, saranno considerati ugualmente nella linea di successione. Ciò potrebbe alterare significativamente la dinamica del lignaggio reale nei prossimi anni, a seconda del numero e del genere della futura prole.
Per ora, tuttavia, l'ordine esistente rimane invariato, con il principe Joseph Wenzel ancora posizionato come erede apparente. La riforma è stata ampiamente coperta dai media locali, riflettendo il significato del cambiamento all'interno del Liechtenstein.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore