Secondo le autorità francesi, un sospetto leader della famigerata DZ Mafia è stato arrestato in Algeria dopo anni di fuga. L'arresto è avvenuto alla fine di luglio, in seguito a un mandato emesso da funzionari giudiziari francesi. Si ritiene che il sospetto, identificato come Mehdi Laribi, abbia svolto un ruolo centrale nell'orchestrare le operazioni delle bande, che hanno dominato gran parte del commercio illecito di droga nel sud della Francia, in particolare nella città portuale di Marsiglia. Marsiglia è stata a lungo un hub per il crimine organizzato, con rivali impegnati in violente battaglie di territorio per il controllo del mercato dei narcotici. Solo nel 2023, quasi 50 persone sono state uccise in tali conflitti.
La mafia della DZ, con sede principalmente nella regione, ha esteso la sua influenza oltre Marsiglia in altre parti della Francia, stabilendo una rete che fornisce droga in tutto il paese. Laribi, un cittadino franco-algerino, sarebbe stato in fuga per diversi anni prima della sua cattura in Algeria. Il ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha salutato l'arresto come una delle vittorie più significative della campagna in corso del governo contro il traffico di droga e la criminalità organizzata.
La mafia DZ, nota per le sue tattiche spietate e la sua estesa portata, è stata collegata a numerosi crimini tra cui contrabbando di droga, riciclaggio di denaro e scontri violenti con le forze dell'ordine. I suoi membri operano sotto una stretta gerarchia, con Laribi che si ritiene sia stato tra le figure fondatrici dell'organizzazione. Il suo arresto segna una grave interruzione della struttura e delle operazioni del gruppo, potenzialmente indebolendo la sua capacità di mantenere il dominio nella regione.
Mentre i dettagli dell'operazione di arresto rimangono non divulgati, i funzionari hanno indicato che la condivisione di informazioni tra Francia e Algeria ha svolto un ruolo chiave nell'identificazione e nella localizzazione del sospetto.
Nel frattempo, le autorità locali di Marsiglia continuano a monitorare da vicino la situazione, consapevoli che l'arresto potrebbe portare a ulteriori disordini all'interno del mondo criminale.
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