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Allarme Ocse: preparazione degli studenti ai minimi storici, ma gli italiani migliori nella lettura
Italy🏛️ PoliticaCentro08/09/2026

Allarme Ocse: preparazione degli studenti ai minimi storici, ma gli italiani migliori nella lettura

Il rapporto PISA 2025 dell'OCSE evidenzia il declino delle prestazioni degli studenti internazionali in scienze, lettura e matematica, con risultati che raggiungono minimi storici. L'Italia, tuttavia, si posiziona al di sopra della media OCSE in tutte e tre le aree, con un punteggio di 474 in lettura (contro 461 a livello internazionale), 468 in matematica (contro 463) e 483 in scienze (contro 482). Il sistema educativo italiano ha migliorato significativamente in scienze dal 2022. Il ministro Giuseppe Valditara attribuisce al sistema la sua resilienza, osservando che l'Italia supera paesi come la Finlandia nella lettura e supera la Francia, la Germania, gli Stati Uniti e la Svezia in matematica. Mentre i sistemi asiatici come Cina, Singapore e Corea del Sud sono in testa a livello globale, le nazioni europee come l'Estonia, il Regno Unito, la Finlandia e l'Irlanda hanno anche superato la media OCSE. Il rapporto attribuisce il declino delle prestazioni all'aumento del tempo trascorso davanti allo schermo, alla riduzione dell'interesse alla lettura e ai cambiamenti nelle relazioni post-pandemiche tra gli studenti.

Le scuole italiane rimangono in piedi, secondo i dati del rapporto OCSE-PISA 2025, che mostra che gli studenti italiani hanno prestazioni superiori alla media internazionale in lettura, matematica e scienze. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sottolineato questo punto, evidenziando il robusto sistema educativo italiano in mezzo al declino globale diffuso. Tuttavia, persistono sfide, tra cui alto assenteismo, basso senso di appartenenza tra gli studenti e debolezze strutturali nelle competenze digitali. In lettura, gli studenti italiani hanno ottenuto 474 punti rispetto alla media OCSE di 461. In matematica, hanno ottenuto 468 punti rispetto alla media OCSE di 463.

In scienze, l'obiettivo principale della valutazione del 2025, gli studenti italiani hanno raggiunto i 483 punti, appena al di sopra della media OCSE di 482. Questa è la prima volta che l'Italia ha superato in modo significativo la media internazionale, con Valditara che osserva che il punteggio italiano supera quello della Finlandia, a lungo considerata un riferimento internazionale leader nell'istruzione. Il confronto con altri paesi importanti mostra che gli studenti italiani superano le loro controparti francesi e tedesche nella lettura. In matematica, gli studenti italiani ottengono risultati migliori di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia.

Il Ministero dell'Istruzione evidenzia miglioramenti nella percentuale di studenti che raggiungono almeno il livello di base e una riduzione delle disparità regionali. Valditara ha osservato che, nonostante un contesto complesso caratterizzato da declini preoccupanti in diversi paesi, il sistema scolastico italiano ha affrontato le sue carenze e ridotto i divari storici tra Nord e Sud. Nonostante questi risultati positivi, rimangono problemi a lungo termine. In matematica, l'Italia aveva precedentemente perso terreno, mentre un decennio di declino nella lettura indicava difficoltà strutturali. Pochi studenti raggiungono livelli di eccellenza e circa uno su quattro studenti si sente alienato o escluso dalla propria scuola.

Circa il 63 per cento degli studenti ha riferito di aver mancato almeno una volta nelle due settimane precedenti al test OCSE-PISA. Nuove sfide riguardano il rapporto con la tecnologia digitale. Le competenze nella risoluzione dei problemi computazionali rimangono al di sotto della media OCSE e sia gli studenti che gli amministratori scolastici riportano carenze nella qualità e disponibilità degli strumenti. Nel frattempo, l'intelligenza artificiale è già diventata parte delle abitudini di studio: la metà degli studenti utilizza i chatbot almeno una volta alla settimana, il 39 per cento li utilizza per la ricerca e circa un terzo li utilizza per i riassunti. Valditara ha dichiarato che gli sforzi continueranno a rafforzare le misure di supporto agli insegnanti e agli studenti.

Il rapporto dell'OCSE indica che la preparazione degli studenti nei paesi dell'OCSE ha raggiunto livelli storici minimi in scienze, lettura e matematica. Uno studente su cinque nei paesi dell'OCSE non ha una conoscenza sufficiente di queste materie, in aumento dal 16% nel 2022.

Secondo Valditara, i dati mostrano la solidità del sistema scolastico italiano. Ha osservato che le prestazioni del paese in lettura sono superiori a quelle della Finlandia, a lungo considerata un punto di riferimento internazionale chiave in questo settore. In matematica, l'Italia si comporta meglio di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. L'indagine PISA rileva anche una riduzione del divario tra le regioni settentrionali e meridionali. Valditara ha dichiarato che il sistema scolastico italiano ha dimostrato resilienza affrontando questioni critiche e riducendo le disparità regionali storiche.

In Europa, l'Estonia, il Regno Unito, la Finlandia e l'Irlanda superano la media OCSE. I possibili fattori alla base del declino includono l'aumento dell'uso dello schermo, il calo dell'interesse alla lettura tra i giovani e i cambiamenti nel rapporto con la scuola a seguito della pandemia. L'indagine evidenzia anche l'impatto dell'intelligenza artificiale, con il 46% degli studenti nei paesi OCSE che utilizzano chatbot almeno una volta alla settimana per aiutare l'apprendimento.

Inoltre, il numero di studenti che si impegnano nella "lettura affrettata", definita come lettura rapida ma imprecisa, è quasi raddoppiato, passando dal 9% nel 2025 rispetto al 2018. L'OCSE descrive il quadro generale come cupo, ma sottolinea che i progressi compiuti da alcuni sistemi dimostrano che invertire la tendenza è ancora possibile.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 3 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

3 servizi

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentroFattualità 88Obiettività 7808/09/2026
La scuola italiana resta in piedi. Valditara sui dati Ocse-Pisa: “Siamo sopra la media, diventiamo un riferimento internazionale”

Il sistema educativo italiano ha mostrato un miglioramento secondo i risultati dell'OCSE-PISA 2025, con studenti che hanno ottenuto punteggi superiori alla media internazionale in lettura, matematica e scienze. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha evidenziato questi risultati, osservando che l'Italia supera ora paesi come Finlandia, Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. Tuttavia, la relazione sottolinea anche le sfide in corso come l'alto assenteismo, il basso senso di appartenenza tra gli studenti e le debolezze strutturali nelle competenze digitali. Mentre ci sono stati progressi nella riduzione delle disparità regionali, le tendenze a lungo termine mostrano problemi persistenti, in particolare in matematica dove le prestazioni sono diminuite negli ultimi dieci anni. La relazione riconosce l'uso crescente dell'intelligenza artificiale nelle abitudini di studio, ma evidenzia le lacune nella competenza digitale e nell'accesso a strumenti di qualità.

Lettura del bias (Centro): L'articolo evidenzia gli sviluppi positivi dell'istruzione italiana e li presenta come successi nazionali, ma presenta anche dati critici sulle debolezze sistemiche e sui declini a lungo termine.

Perché fattualità (88): This article accurately reflects the OECD PISA 2025 results, including specific score comparisons between Italy and other countries. It cites the ministry’s statements and provides consistent data points about Italy's performance in reading, math, and science. The information matches the cross-sourc

Perché obiettività (78): While the article is generally objective, it leans slightly towards highlighting the positives of Italy's performance, especially when quoting Minister Valditara. It briefly mentions ongoing challenges but does so in a way that doesn't overshadow the main narrative of improvement.

La Stampa logoLa StampaIndipendente🔒CentroFattualità 85Obiettività 7508/09/2026
Allarme Ocse: preparazione degli studenti ai minimi storici, ma gli italiani migliori nella lettura

Il rapporto PISA 2025 dell'OCSE evidenzia il declino delle prestazioni degli studenti internazionali in scienze, lettura e matematica, con risultati che raggiungono minimi storici. L'Italia, tuttavia, si posiziona al di sopra della media OCSE in tutte e tre le aree, con un punteggio di 474 in lettura (contro 461 a livello internazionale), 468 in matematica (contro 463) e 483 in scienze (contro 482). Il sistema educativo italiano ha migliorato significativamente in scienze dal 2022. Il ministro Giuseppe Valditara attribuisce al sistema la sua resilienza, osservando che l'Italia supera paesi come la Finlandia nella lettura e supera la Francia, la Germania, gli Stati Uniti e la Svezia in matematica. Mentre i sistemi asiatici come Cina, Singapore e Corea del Sud sono in testa a livello globale, le nazioni europee come l'Estonia, il Regno Unito, la Finlandia e l'Irlanda hanno anche superato la media OCSE. Il rapporto attribuisce il declino delle prestazioni all'aumento del tempo trascorso davanti allo schermo, alla riduzione dell'interesse alla lettura e ai cambiamenti nelle relazioni post-pandemiche tra gli studenti.

Lettura del bias (Centro): Anche se l'articolo presenta dati che dimostrano la forte performance dell'Italia rispetto ad altri paesi dell'OCSE, non favorisce apertamente alcuna ideologia politica.

Perché fattualità (85): The article reports on the OECD PISA 2025 results as presented by the Italian Ministry of Education, citing specific scores for Italy compared to the international average. It mentions improvements in science and places Italy above the OECD average in reading, math, and science. The data aligns with

Perché obiettività (75): The article presents the findings in a positive light, emphasizing Italy's strong position relative to the OECD average. While it acknowledges challenges such as declining skills in reading and digital literacy, the overall tone is more celebratory of Italy's achievements rather than balanced.

ANSA logoANSAIndipendenteCentroFattualità 82Obiettività 7008/09/2026
Il rapporto Pisa, "la preparazione degli studenti mai così giù nell'area Ocse"

L'articolo riporta i risultati del PISA 2025 dell'OCSE, evidenziando un calo dei livelli di preparazione degli studenti in tutti i paesi dell'OCSE, con i punteggi più bassi mai registrati in matematica e lettura. Si osserva che uno su cinque 15enni nei paesi dell'OCSE ha competenze insufficienti in scienze, matematica e lettura, in aumento dal 16% nel 2022. Il Ministero dell'Istruzione italiano afferma che gli studenti italiani ottengono punteggi superiori alla media OCSE in lettura, segnando 474 punti rispetto alla media OCSE di 461, superando la Finlandia, un punto di riferimento tradizionale. In matematica, l'Italia ottiene 468 punti, leggermente superiori alla media OCSE di 463, e supera la Francia, la Germania, gli Stati Uniti e la Svezia. Il ministero sottolinea che questi risultati riflettono un sistema educativo stabile e forte.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati che mostrano un generale declino delle prestazioni degli studenti nei paesi dell'OCSE, ma evidenzia anche settori specifici in cui gli studenti italiani superano la media dell'OCSE.

Perché fattualità (82): The article accurately summarizes the OECD PISA 2025 findings, noting the decline in student preparation across OECD countries and Italy's performance relative to the average. It includes specific score figures and references to the ministry's interpretation of the data, which aligns with the cross-

Perché obiettività (70): The tone of this article is more critical, emphasizing the broader international decline while still acknowledging Italy's relatively strong performance. However, it appears to downplay the severity of the global trend, potentially giving an incomplete picture of the situation.

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