Il politico singaporiano Alex Yam ha criticato i commenti online che mettevano in discussione l'identità nazionale di nove singaporiani scomparsi nelle alluvioni del Nepal-Tibet. In un post su Facebook, Yam ha condannato le osservazioni che suggerivano che le vittime non fossero 'veri' singaporiani, notando che alcuni commenti esprimevano la speranza per la loro morte o mettevano in discussione la responsabilità dello stato di assisterli. Ha sottolineato la compassione e l'unità in un momento di tragedia, esortando contro il razzismo e la divisione. Il Ministero degli Affari Esteri ha confermato il contatto con le famiglie colpite e ha schierato una squadra di crisi. Il marito di Shalinny Deavy Elan Sozan ha condiviso la sua angoscia per i commenti razzisti, evidenziando il costo emotivo per le famiglie. Sia lui che Shalinny sono singaporiani di terza generazione.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come una condanna morale ed etica dei commenti razzisti e divisivi, in linea con i valori progressisti.





