Secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), il fenomeno è iniziato nel Pacifico tropicale e si sta rapidamente intensificando. I modelli prevedono un riscaldamento significativo nelle regioni chiave, con temperature dell'acqua che dovrebbero salire al di sopra della media di oltre 2 ° C. L'OMM avverte che l'evento raggiungerà il suo picco a luglio, causando potenzialmente effetti catastrofici come siccità prolungate, piogge torrenziali e ondate di calore estreme. L'articolo evidenzia la connessione tra questo ciclo naturale e il contesto più ampio del riscaldamento globale, osservando che il bacino equatoriale atlantico ha già registrato temperature ben al di sopra della media. Gli esperti notano che El Niño raggiunge tipicamente il suo picco tra novembre e febbraio, influenzando le temperature globali nell'anno successivo.
Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo presenta una preoccupazione scientificamente fondata sui fenomeni climatici, non assume una posizione partigiana o inquadra la questione attraverso una specifica lente ideologica.





