Air India ha annunciato che estenderà il test antidroga obbligatorio a tutti i piloti dopo la conferma che un capitano è risultato positivo alla marijuana. La decisione segue un incidente del 4 agosto, durante il quale un Airbus A320 di Air India in volo da Phuket a Delhi ha subito una improvvisa perdita di circa 300 piedi (91 metri) di altitudine durante la crociera. Il volo è atterrato in sicurezza a Nuova Delhi, anche se 24 passeggeri hanno riportato lesioni, un numero superiore a quello inizialmente riportato dalla compagnia aerea. Il pilota, che è identificato come il capitano del volo, è risultato positivo alla marijuana in un test antidroga confermatorio, secondo una fonte vicina alla questione.
Questo segna la seconda volta che il pilota ha fallito uno screening antidroga, con il test iniziale che ha richiesto ulteriori analisi. Entrambi i piloti sono stati temporaneamente rimossi dal servizio in attesa del completamento delle indagini. Il ministero dell'aviazione indiano ha confermato che i piloti sono stati sottoposti a screening psicoattivi standard dopo l'atterraggio del volo a Nuova Delhi. Tuttavia, i risultati non sono stati ancora condivisi con la compagnia aerea, lasciando Air India incapace di commentare direttamente i risultati.
L'espansione della politica di Air India significa che tutti i piloti saranno ora sottoposti a test, sia presso l'accademia di Gurugram della compagnia aerea, sia presso centri di briefing, sedi di ufficio o siti designati vicino alle loro case. Le sessioni di formazione coincideranno con questi test. I piloti della filiale di bilancio di Air India, Air India Express, saranno anche inclusi nel programma ampliato. La mossa avviene in seguito alle indagini in corso sull'incidente Phuket-Delhi. L'Aircraft Accident Investigation Bureau (AAIB) dell'India sta conducendo una revisione approfondita di tutti i dati disponibili, comprese prove tecniche, operative, mediche e di fattori umani.
L'agenzia ha sottolineato il suo impegno per un'indagine indipendente, trasparente e professionale. Il supporto tecnico è fornito da Airbus e dall'autorità di sicurezza dell'aviazione civile francese, la BEA. Mentre Airbus ha schierato un team di esperti a Delhi, la BEA ha dichiarato che attualmente non prevede di inviare investigatori in India.
L'appuntamento segue una grave battuta d'arresto nel giugno 2025, quando il volo 171, diretto a Londra, si è schiantato poco dopo il decollo da Ahmedabad, provocando la morte di 241 passeggeri e 19 persone a terra. La compagnia aerea ha anche affrontato interruzioni a causa di conflitti in Medio Oriente e difficoltà operative in corso. L'attuale indagine dell'AAIB fa parte di sforzi più ampi per garantire la sicurezza aerea in India. L'ufficio ha osservato che l'incidente evidenzia la necessità di una continua vigilanza e l'adesione a rigorosi protocolli. Mentre l'indagine continua, Air India rimane impegnata a cooperare con gli organismi di regolamentazione e a mantenere elevati standard di sicurezza.
La compagnia aerea ha ribadito che effettua regolarmente test antidroga per i membri dell'equipaggio e che la politica ampliata mira a rafforzare la fiducia dei passeggeri e l'integrità operativa.
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