Gli scienziati hanno utilizzato l'intelligenza artificiale per progettare e sintetizzare virus completamente nuovi in laboratorio, segnando un significativo progresso nella biologia sintetica. Questa svolta, dettagliata in uno studio pubblicato sulla rivista Science, prevede l'insegnamento dell'IA a riconoscere le strutture del DNA naturale e generare nuovi genomi virali. Questi genomi sono stati poi implementati nelle cellule batteriche, con conseguente produzione di virus precedentemente sconosciuti in grado di infettare altri batteri. Mentre i virus di nuova creazione sono basati su un batteriofago innocuo chiamato Phi X-174 e quindi non rappresentano una minaccia diretta per gli esseri umani, gli esperti avvertono del potenziale uso improprio nella creazione di patogeni pericolosi. Sono state sollevate preoccupazioni sulla mancanza di quadri normativi per impedire che tali tecnologie siano sfruttate per scopi dannosi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata dello sviluppo scientifico, evidenziando sia i potenziali benefici che i rischi associati all'uso dell'IA per creare nuovi virus.




