Una lettera interna dell'ex Ispettore Generale dell'Intelligence (IGI) Imtiaz Fazel, ottenuta dal giornale investigativo amaBhungane, rivela nuove affermazioni secondo cui il Comitato Nazionale di Coordinamento dell'Intelligence (NICOC) ha avuto un ruolo nella sua sospensione da parte del presidente Cyril Ramaphosa nell'ottobre 2025. La lettera, datata 9 giugno 2026, sostiene che il NICOC ha indebitamente revocato la autorizzazione di sicurezza di Fazel, che è stata utilizzata come giustificazione per la sua rimozione.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come un caso di opacità istituzionale e di potenziale abuso di potere da parte delle agenzie di sicurezza, in linea con le critiche progressiste delle istituzioni statali.



