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AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto
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AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto

Il governo israeliano ha dichiarato l'intenzione di ignorare una recente sentenza dell'Alta Corte di Giustizia riguardante le operazioni del Consiglio della Seconda Autorità, un organismo di regolamentazione che sovrintende alle trasmissioni commerciali. Questa mossa, che segna la prima volta che il governo ha apertamente rifiutato di rispettare una tale decisione del tribunale, ha scatenato una significativa reazione da parte del presidente Isaac Herzog, del procuratore generale Gali Baharav-Miara e dei leader dell'opposizione.

Israel is facing a deepening constitutional crisis following a government decision to openly defy a ruling from the High Court of Justice, marking the first time in the country’s history that such a move has been explicitly declared. On Sunday, the government announced that it would not recognize any decisions made by the Council of the Second Authority, a commercial broadcasting regulatory body, while it lacks a two-thirds quorum of members. This declaration, backed by Communications Minister Shlomo Karhi and Justice Minister Yariv Levin, signals a significant escalation in tensions between the executive branch and the judiciary.

The dispute centers around the composition of the Second Authority, which is currently under scrutiny due to a proposed buyout of Channel 13 by a group of high-tech entrepreneurs, many of whom are vocal critics of the government. The council must approve such transactions, and the government has been accused of attempting to manipulate its structure to block the deal. The High Court ruled in June that the council should be allowed to function despite not having the required number of members, citing concerns that some resignations were orchestrated to halt its operations.

The government, however, rejected this ruling, arguing that it conflicts with the 1990 law governing the Second Authority. It asserted that the court’s interpretation of the law was flawed and that the ruling could not grant authority that did not already exist under existing statutes. In a joint statement, Karhi and Levin emphasized that the government would not recognize any actions taken by the council unless it met the legal threshold for quorum. This stance has drawn sharp criticism from both the opposition and the president of Israel, who warned that such defiance threatens the foundation of the country’s democratic institutions.

President Isaac Herzog condemned the government’s decision as crossing a “red line,” stating that refusal to comply with a court ruling strikes at the heart of national unity. He reiterated that such disobedience must not be tolerated under any circumstances. Similarly, opposition leaders have labeled the government an “illegal entity,” claiming that its rejection of judicial authority undermines the rule of law. Yair Lapid, leader of the Together Party, warned that the government’s actions could lead to anarchy if it continues to disregard court rulings, particularly in matters related to upcoming elections.

The controversy has also drawn comparisons to previous crises involving judicial reforms, with some analysts suggesting that the current situation echoes the turmoil surrounding the proposed overhaul of Israel’s judiciary in late 2022. Retired Supreme Court Justice Hanan Melcer likened the government’s declaration to the prelude of a coup, warning that such moves could invite external threats and internal instability. His comments reflect growing fears that the government’s defiance of judicial authority might erode public confidence in the rule of law and trigger further unrest.

Despite the government’s firm stance, some within its ranks have expressed caution. Culture and Sports Minister Miki Zohar, a member of Prime Minister Benjamin Netanyahu’s Likud party, denied that the government intended to provoke a constitutional crisis. She insisted that Netanyahu would abide by the High Court’s decision and that the government’s resolution aimed to prevent rather than incite such a conflict. However, her assertions have done little to quell the concerns of opponents who see the move as a calculated effort to consolidate power ahead of the upcoming elections.

The implications of the government’s decision extend beyond the immediate issue of the Second Authority. Critics argue that the move sets a precedent that could embolden the government to ignore other judicial rulings in the future, potentially undermining the separation of powers and weakening checks on executive authority. Former Prime Minister Naftali Bennett, who is running against Netanyahu in the election, warned that the government’s defiance could lead to chaos if citizens are left unsure of whom to follow—whether the government, the courts, or neither.

As the situation unfolds, the focus remains on whether the government will adhere to the High Court’s rulings or continue to challenge its authority. With the upcoming elections looming, the stakes are high, and the outcome of this constitutional standoff could shape the trajectory of Israeli democracy for years to come.

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The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteConservatoreFattualità 85Obiettività 753 gg fa
In primo luogo, il governo giura di disobbedire alla sentenza della Corte Suprema, creando una crisi costituzionale.

Il governo israeliano ha dichiarato che non seguirà una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia che ha permesso al Consiglio della Seconda Autorità di operare nonostante la mancanza del quorum dei due terzi richiesto. Ciò segna la prima volta nella storia di Israele che un governo si rifiuta apertamente di conformarsi a tale decisione giudiziaria, sollevando preoccupazioni di una crisi costituzionale. La controversia si concentra su una proposta di acquisto di Channel 13 da parte di imprenditori high-tech opposti al governo, che richiede l'approvazione del consiglio. Il governo sostiene che la sentenza della corte è in conflitto con la legge del 1990 che governa la Seconda Autorità e sostiene che la magistratura sta oltrepassando i suoi limiti. I leader dell'opposizione condannano la mossa come una violazione dello stato di diritto e avvertono che potrebbe minare la conformità legale in tutto il paese.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la sfida del governo all'Alta Corte come una necessaria affermazione dello stato di diritto, usando un linguaggio forte come "calpesta la legge" e "ubriaco di potere" per criticare la magistratura.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 75): Factuality is high as the article accurately reports the government's stance and provides context about the dispute involving the Second Authority. Objectivity is slightly lower due to the use of phrases like 'constitutional crisis' which may carry subjective weight.

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 703 gg fa
AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto

Il governo israeliano ha dichiarato l'intenzione di ignorare una recente sentenza dell'Alta Corte di Giustizia riguardante le operazioni del Consiglio della Seconda Autorità, un organismo di regolamentazione che sovrintende alle trasmissioni commerciali. Questa mossa, che segna la prima volta che il governo ha apertamente rifiutato di rispettare una tale decisione del tribunale, ha scatenato una significativa reazione da parte del presidente Isaac Herzog, del procuratore generale Gali Baharav-Miara e dei leader dell'opposizione.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il rifiuto del governo di conformarsi all'Alta Corte come un attacco allo stato di diritto e alla democrazia, allineandosi con le critiche di sinistra dell'eccesso di potere esecutivo.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): Factuality is high as it aligns with other sources and presents the government's actions and reactions accurately. Objectivity is somewhat lower due to the inclusion of statements from the attorney general and political figures, which can introduce bias.

Haaretz logoHaaretzIndipendente🔒Conservatoreieri
Il ministro della Giustizia esorta la Knesset a sfidare l'Alta Corte sul voto di sorveglianza statale

L'articolo riporta l'approfondimento della crisi costituzionale in Israele, in quanto il Ministro della Giustizia ha invitato la Knesset a ignorare una sentenza della Corte Suprema riguardante un voto sulla nomina di un cane da guardia dello Stato.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'invito del ministro della Giustizia a sfidare l'Alta Corte come una legittima sfida all'overreach giudiziario, in linea con le prospettive conservatrici che enfatizzano la sovranità legislativa.

The Jerusalem Post logoThe Jerusalem PostIndipendenteProgressistal’altro ieri
L'opposizione avverte che la sfida del governo all'Alta Corte fa parte degli sforzi per "rubare o truccare" le prossime elezioni.

Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha accusato il governo israeliano di aver deliberatamente sfidato una sentenza dell'Alta Corte sulla composizione del Secondo Consiglio di Autorità come parte di una strategia per manipolare le prossime elezioni. Lapid ha affermato che il governo mira a minare la sorveglianza giudiziaria, potenzialmente permettendogli di ritardare o manipolare le elezioni sostenendo minacce alla sicurezza o dichiarandosi il vincitore senza ricorso legale. Ha avvertito che il rifiuto dell'autorità della corte potrebbe portare a una crisi costituzionale e consentire al governo di ignorare i processi democratici. Altre figure dell'opposizione, tra cui Yair Golan del partito Democratici, hanno fatto eco a queste preoccupazioni, avvertendo contro l'ascesa di un nuovo partito di destra legato alla coalizione del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce il rifiuto del governo di conformarsi alla sentenza dell'Alta Corte come un tentativo intenzionale di manipolare le elezioni, usando un linguaggio forte come "furto", "truccatura" e "macchina avvelenante".

Haaretz logoHaaretzIndipendente🔒Conservatorel’altro ieri
Perché il governo israeliano ha sfidato apertamente l'Alta Corte?

L'articolo discute di una potenziale crisi costituzionale in Israele poiché il governo sfida apertamente una sentenza della Corte Suprema. La corte aveva precedentemente stabilito che alcune misure di sicurezza erano illegali, ma il governo ha continuato a implementarle nonostante questa decisione. Questa sfida solleva preoccupazioni sulla separazione dei poteri e lo stato di diritto all'interno del sistema giuridico israeliano. La situazione evidenzia le tensioni tra il ramo esecutivo e il potere giudiziario, con implicazioni per la governance democratica e l'indipendenza giudiziaria.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni del governo come necessarie per la sicurezza nazionale, implicando che la sentenza della magistratura è eccessivamente cauta o politicamente motivata.

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteCentro3 gg fa
Il Ministro insiste che il Primo Ministro obbedirà alla sentenza dell'Alta Corte, non sta cercando una crisi costituzionale

Il ministro della Cultura e dello Sport Miki Zohar ha negato le affermazioni secondo cui la recente risoluzione del governo israeliano costituisce una dichiarazione di intenti di sfidare una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia. Ha affermato che il primo ministro Benjamin Netanyahu intende rispettare la decisione della corte ed evitare una crisi costituzionale. Il governo ha respinto la sentenza dell'Alta Corte di giugno che consente al Consiglio della Seconda Autorità, che regola la radiodiffusione commerciale, di riprendere le operazioni nonostante la mancanza di un quorum dei due terzi. Il governo ha sostenuto che la decisione della corte ha violato la legge del 1990 che governa il Consiglio e ha sottolineato che lo stato di diritto richiede a tutte le autorità, compresa la corte, di aderire alle disposizioni legali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la posizione del governo - che sostiene che la sentenza dell'Alta Corte è in conflitto con la legislazione vigente - sia le preoccupazioni dell'opposizione riguardo a potenziali crisi costituzionali.

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