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AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto
IL🏛️ PoliticaTendenza conservatrice22 h fa

AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto

Il governo israeliano ha dichiarato l'intenzione di ignorare una recente sentenza dell'Alta Corte di Giustizia riguardante le operazioni del Consiglio della Seconda Autorità, un organismo di regolamentazione che sovrintende alle trasmissioni commerciali. Questa mossa, che segna la prima volta che il governo ha apertamente rifiutato di rispettare una tale decisione del tribunale, ha scatenato una significativa reazione da parte del presidente Isaac Herzog, del procuratore generale Gali Baharav-Miara e dei leader dell'opposizione.

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The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteConservatoreFattualità 85Obiettività 75l’altro ieri
In primo luogo, il governo giura di disobbedire alla sentenza della Corte Suprema, creando una crisi costituzionale.

Il governo israeliano ha dichiarato che non seguirà una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia che ha permesso al Consiglio della Seconda Autorità di operare nonostante la mancanza del quorum dei due terzi richiesto. Ciò segna la prima volta nella storia di Israele che un governo si rifiuta apertamente di conformarsi a tale decisione giudiziaria, sollevando preoccupazioni di una crisi costituzionale. La controversia si concentra su una proposta di acquisto di Channel 13 da parte di imprenditori high-tech opposti al governo, che richiede l'approvazione del consiglio. Il governo sostiene che la sentenza della corte è in conflitto con la legge del 1990 che governa la Seconda Autorità e sostiene che la magistratura sta oltrepassando i suoi limiti. I leader dell'opposizione condannano la mossa come una violazione dello stato di diritto e avvertono che potrebbe minare la conformità legale in tutto il paese.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la sfida del governo all'Alta Corte come una necessaria affermazione dello stato di diritto, usando un linguaggio forte come "calpesta la legge" e "ubriaco di potere" per criticare la magistratura.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 75): Factuality is high as the article accurately reports the government's stance and provides context about the dispute involving the Second Authority. Objectivity is slightly lower due to the use of phrases like 'constitutional crisis' which may carry subjective weight.

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 70l’altro ieri
AG: L'impegno del governo a disobbedire all'Alta Corte mina i principi fondamentali dello Stato di diritto

Il governo israeliano ha dichiarato l'intenzione di ignorare una recente sentenza dell'Alta Corte di Giustizia riguardante le operazioni del Consiglio della Seconda Autorità, un organismo di regolamentazione che sovrintende alle trasmissioni commerciali. Questa mossa, che segna la prima volta che il governo ha apertamente rifiutato di rispettare una tale decisione del tribunale, ha scatenato una significativa reazione da parte del presidente Isaac Herzog, del procuratore generale Gali Baharav-Miara e dei leader dell'opposizione.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il rifiuto del governo di conformarsi all'Alta Corte come un attacco allo stato di diritto e alla democrazia, allineandosi con le critiche di sinistra dell'eccesso di potere esecutivo.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): Factuality is high as it aligns with other sources and presents the government's actions and reactions accurately. Objectivity is somewhat lower due to the inclusion of statements from the attorney general and political figures, which can introduce bias.

Haaretz logoHaaretzIndipendente🔒ConservatoreFattualità 75Obiettività 65l’altro ieri
In primo luogo, il governo di Netanyahu dice che sfiderà la sentenza dell'Alta Corte sul regolatore dei media

Il governo israeliano, guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, ha annunciato la sua intenzione di sfidare una sentenza dell'Alta Corte che imponeva modifiche al regolatore dei media. La corte aveva stabilito che l'attuale quadro normativo era incostituzionale, spingendo il governo a contestare la decisione. Questa mossa evidenzia le tensioni in corso tra il ramo esecutivo e la vigilanza giudiziaria in Israele, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione dei media e la libertà di parola. La posizione del governo suggerisce la volontà di dare priorità al controllo politico sui mandati legali, sollevando preoccupazioni sull'indipendenza della magistratura e il potenziale impatto sulle libertà dei media.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la sfida del governo alla sentenza dell'Alta Corte come un'azione necessaria, implicando che la magistratura sta esagerando o imponendo restrizioni indebite all'autorità governativa.

Perché questi punteggi (Fattualità 75 · Obiettività 65): The article reports the government's stance on defying a High Court ruling regarding media regulation. While it presents the official position, it lacks direct quotes from the government or court documents, relying on secondary reporting. The objectivity score is lower due to the potential bias in f

Haaretz logoHaaretzIndipendente🔒CentroFattualità 65Obiettività 70l’altro ieri
'Crossing a red line' • Presidente israeliano, funzionari respingono la decisione del governo di sfidare l'Alta Corte

Il governo israeliano ha deciso di ignorare una sentenza dell'Alta Corte, suscitando le critiche del presidente Isaac Herzog e di altri funzionari che vedono questa mossa come un attraversamento di una significativa soglia legale e democratica. La corte aveva precedentemente deciso contro alcuni aspetti delle politiche del governo, probabilmente legati alla sicurezza o alle azioni legislative. Herzog e altri sostengono che sfidare le decisioni giudiziarie mina lo stato di diritto e i principi costituzionali in Israele. Questa situazione evidenzia le tensioni tra il ramo esecutivo e la magistratura, sollevando preoccupazioni sull'equilibrio del potere nella struttura di governo del paese.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il conflitto tra il governo israeliano e l'Alta Corte come una questione di principio giuridico e democratico, senza apertamente favorire nessuna delle due parti, riferisce sulle posizioni sia del governo che del presidente Herzog, suggerendo un approccio equilibrato alla questione.

Perché questi punteggi (Fattualità 65 · Obiettività 70): The article reports on Israeli leaders opposing the government's defiance of the High Court, but lacks specific details or quotes from primary sources. It aligns with the cross-source consensus that there is tension between the government and judicial authorities. The tone remains neutral but lacks

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteConservatore22 h fa
L'Alta Corte avverte dell' "anarchia" e del crollo della società se i funzionari ignorano le sue sentenze

L'Alta Corte israeliana ha emesso un forte avvertimento contro i funzionari eletti e pubblici che ignorano le sentenze dei tribunali, affermando che la non conformità rischia il crollo sociale e il potere governativo incontrollato. La corte ha fatto riferimento a una sentenza del 2007 che ha avvertito dell'anarchia legale se le autorità si rifiutano di seguire le decisioni giudiziarie. Questo segue una dichiarazione del governo che respingeva una decisione dell'Alta Corte riguardante l'organismo di regolamentazione dei media della Seconda Autorità. La corte ha anche ordinato ai funzionari, compresi i membri del consiglio della Seconda Autorità, di aderire a una precedente sentenza che consente all'organismo di operare nonostante la mancanza di un quorum adeguato. In risposta, il ministro della Giustizia Yariv Levin e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich hanno criticato la corte, definendola autoritaria e accusandola di estorsione.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce la posizione del governo come una resistenza legittima contro il presunto eccesso di potere giudiziario, mentre descrive gli avvertimenti della corte come allarmistici e politicamente motivati.

The Jerusalem Post logoThe Jerusalem PostIndipendenteCentroieri
L'Alta Corte avverte che i funzionari potrebbero affrontare cause per aver sfidato le sentenze

L'Alta Corte israeliana ha avvertito che i funzionari eletti e i dipendenti pubblici che sfidano le decisioni giudiziarie possono affrontare cause civili, sottolineando l'importanza del rispetto delle decisioni giudiziarie per il mantenimento dello stato di diritto. La sentenza, redatta dal presidente della Corte Suprema Isaac Amit e dai giudici Alex Stein e Ruth Ronnen, fa riferimento a un precedente del 2008 che distingue la non conformità da parte di cittadini privati e autorità statali, osservando che quest'ultima rappresenta una minaccia maggiore per l'ordine giuridico. La decisione segue una dichiarazione del governo che respinge l'autorità della Seconda Autorità per la televisione e la radio uscente, che il governo affermava di non avere le qualifiche necessarie per funzionare.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il ragionamento giuridico e i precedenti storici della High Court, senza apertamente sostenere o criticare alcuna fazione politica, si concentra sulle implicazioni giuridiche del mancato rispetto delle ordinanze giudiziarie e sottolinea il principio dello Stato di diritto, che è presentato come un principio neutrale, indipendente e non discriminatorio.

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteConservatoreieri
L'Alta Corte avverte di "anarchia" e di "crollo sociale" se i funzionari non rispettano le decisioni

L'articolo riporta un conflitto tra il ministro della Giustizia israeliano Yariv Levin e l'Alta Corte di Giustizia, in cui Levin accusa la corte di agire come 'dittatori' per aver avvertito i funzionari pubblici che la mancata conformità alle decisioni potrebbe portare a cause civili. Levin ha criticato la corte per aver minato le decisioni democratiche e rispettato la legge. Questa controversia segue una dichiarazione del governo che respinge una sentenza dell'Alta Corte relativa alle normative sui media, che mirava specificamente all'approvazione di una controversa acquisizione di Channel 13 da parte di un critico del governo. La corte ha risposto rilasciando una dichiarazione formale che sottolinea l'adesione ai precedenti legali. Separatamente, l'articolo menziona esplosioni vicino alla sede del presidente francese Emmanuel Macron a Damasco, anche se la presidenza francese afferma che Macron non ha sentito le esplosioni.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra il conflitto tra il governo e l'Alta Corte in un modo che sottolinea la posizione del governo contro il superamento giudiziario, usando un linguaggio forte come "dittatori" e ritraendo la corte come un minatore della democrazia.

The Jerusalem Post logoThe Jerusalem PostIndipendenteProgressistaieri
L'opposizione avverte che la sfida del governo all'Alta Corte fa parte degli sforzi per "rubare o truccare" le prossime elezioni.

Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha accusato il governo israeliano di aver deliberatamente sfidato una sentenza dell'Alta Corte sulla composizione del Secondo Consiglio di Autorità come parte di una strategia per manipolare le prossime elezioni. Lapid ha affermato che il governo mira a minare la sorveglianza giudiziaria, potenzialmente permettendogli di ritardare o manipolare le elezioni sostenendo minacce alla sicurezza o dichiarandosi il vincitore senza ricorso legale. Ha avvertito che il rifiuto dell'autorità della corte potrebbe portare a una crisi costituzionale e consentire al governo di ignorare i processi democratici. Altre figure dell'opposizione, tra cui Yair Golan del partito Democratici, hanno fatto eco a queste preoccupazioni, avvertendo contro l'ascesa di un nuovo partito di destra legato alla coalizione del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce il rifiuto del governo di conformarsi alla sentenza dell'Alta Corte come un tentativo intenzionale di manipolare le elezioni, usando un linguaggio forte come "furto", "truccatura" e "macchina avvelenante".

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteConservatoreieri
Tutti gli ex presidenti viventi della Corte Suprema accusano il governo di non aver rispettato la sentenza della corte.

Cinque ex presidenti della Corte Suprema israeliana hanno condannato congiuntamente il governo per non aver riconosciuto una recente sentenza dell'Alta Corte, avvertendo che questa azione mina lo stato di diritto e rischia di creare l'anarchia legale. Il governo, guidato dai ministri Shlomo Karhi e Yariv Levin, ha respinto la decisione della corte riguardante il Consiglio della Seconda Autorità, sostenendo che ha violato una legge del 1990.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra il rifiuto da parte del governo della sentenza del tribunale come un'azione legale necessaria basata sull'interpretazione statutaria, usando un linguaggio come "viola il linguaggio chiaro della legge" e "lo stato di diritto obbliga tutte le autorità governative".

Haaretz logoHaaretzIndipendente🔒Conservatoreieri
Perché il governo israeliano ha sfidato apertamente l'Alta Corte?

L'articolo discute di una potenziale crisi costituzionale in Israele poiché il governo sfida apertamente una sentenza della Corte Suprema. La corte aveva precedentemente stabilito che alcune misure di sicurezza erano illegali, ma il governo ha continuato a implementarle nonostante questa decisione. Questa sfida solleva preoccupazioni sulla separazione dei poteri e lo stato di diritto all'interno del sistema giuridico israeliano. La situazione evidenzia le tensioni tra il ramo esecutivo e il potere giudiziario, con implicazioni per la governance democratica e l'indipendenza giudiziaria.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni del governo come necessarie per la sicurezza nazionale, implicando che la sentenza della magistratura è eccessivamente cauta o politicamente motivata.

The Times of Israel logoThe Times of IsraelIndipendenteCentroieri
Il Ministro insiste che il Primo Ministro obbedirà alla sentenza dell'Alta Corte, non sta cercando una crisi costituzionale

Il ministro della Cultura e dello Sport Miki Zohar ha negato le affermazioni secondo cui la recente risoluzione del governo israeliano costituisce una dichiarazione di intenti di sfidare una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia. Ha affermato che il primo ministro Benjamin Netanyahu intende rispettare la decisione della corte ed evitare una crisi costituzionale. Il governo ha respinto la sentenza dell'Alta Corte di giugno che consente al Consiglio della Seconda Autorità, che regola la radiodiffusione commerciale, di riprendere le operazioni nonostante la mancanza di un quorum dei due terzi. Il governo ha sostenuto che la decisione della corte ha violato la legge del 1990 che governa il Consiglio e ha sottolineato che lo stato di diritto richiede a tutte le autorità, compresa la corte, di aderire alle disposizioni legali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la posizione del governo - che sostiene che la sentenza dell'Alta Corte è in conflitto con la legislazione vigente - sia le preoccupazioni dell'opposizione riguardo a potenziali crisi costituzionali.

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