Le proteste contro le presunte irregolarità negli esami di reclutamento dello Jharkhand sono aumentate drasticamente, con i leader studenteschi che avvertono di un potenziale movimento di massa a meno che le loro richieste non vengano soddisfatte.
Al centro dei disordini c'è Devendra Nath Mahto, un eminente leader studentesco e membro del Jharkhand Loktantrik Krantikari Morcha (JLKM), che è in sciopero della fame da 12 giorni. Mahto è attualmente sottoposto a trattamento presso l'ospedale Sadar di Ranchi dopo che la sua salute è peggiorata a seguito della sua partecipazione a una marcia di protesta verso l'Assemblea di Jharkhand. Ha ripetutamente richiesto il permesso al chirurgo civile di tornare al luogo della protesta, ma il suo stato di salute rimane invisi, alimentando speculazioni e preoccupazione tra i manifestanti.
Gli studenti accusano l'amministrazione distrettuale di Ranchi di nascondere intenzionalmente le informazioni sulla salute di Mahto per minare lo slancio del loro movimento. Ramavtar Mahto, presidente del 'JPSC-JSSC Abhyarthi Nyay Manch', ha affermato che l'amministrazione sta limitando l'accesso a Mahto e trattenendo gli aggiornamenti sulla sua condizione per indebolire la determinazione degli studenti.
In un post sui social media, Soren ha esortato i manifestanti a perseguire le loro lamentele attraverso il dialogo piuttosto che il confronto. Ha assicurato al pubblico che il governo avrebbe preso sul serio le preoccupazioni degli studenti e ha sottolineato il suo impegno a riformare il sistema di esame per garantire equità e responsabilità. Tuttavia, le proteste sono continuate senza sosta, con gli studenti che rifiutano le offerte di dialogo e insistono su azioni concrete per affrontare le loro richieste.
Migliaia di studenti e aspiranti al lavoro hanno marciato dallo stadio Jaipal Singh Munda ad Albert Ekka Chowk, portando bandiere nazionali e cantando slogan patriottici. La manifestazione ha evidenziato la visione più ampia dei manifestanti di ristabilire la fiducia nel sistema di assunzione, inquadrando la questione non solo come una disputa locale ma come una lotta contro la corruzione sistematica e la disuguaglianza.
Le proteste hanno anche attirato l'attenzione internazionale, con rapporti che indicano che la polizia ha registrato casi contro 600 manifestanti, tra cui 100 individui identificati e 500 studenti anonimi. Gli studenti hanno rifiutato di sciogliersi fino a quando le loro richieste, come la cancellazione di esami specifici e un'indagine indipendente da parte del Central Bureau of Investigation (CBI), non saranno soddisfatte. Nel frattempo, l'ex capo del governo Raghubar Das ha avvertito di un potenziale sciopero della fame se il governo non agisce entro una settimana.
Mentre la situazione continua a peggiorare, i manifestanti hanno annunciato ulteriori azioni, tra cui la combustione delle effigi del primo ministro Hemant Soren e del leader del Congresso Rahul Gandhi in tutti i 24 distretti di Jharkhand il 16 agosto.
Le proteste hanno esposto fratture all'interno del panorama politico dello Jharkhand, con il partito al potere JMM e il Congresso accusati di dare priorità agli interessi politici rispetto alle preoccupazioni degli studenti. Nel frattempo, il BJP ha criticato il governo per la gestione della crisi, suggerendo che l'amministrazione stia sopprimendo il dissenso.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore