Cinque anni dopo che i talebani hanno preso il controllo dell'Afghanistan, le donne e le ragazze sono state sistematicamente spogliate dei loro diritti, secondo i rapporti delle agenzie delle Nazioni Unite. A partire dall'agosto 2026, le autorità di fatto hanno emesso più di 100 decreti volti a limitare l'accesso delle donne all'istruzione, all'occupazione e alla vita pubblica. Queste restrizioni sono peggiorate negli ultimi mesi a causa di profondi tagli agli aiuti internazionali, isolando ulteriormente le donne dai servizi e dalle opportunità essenziali. La situazione ha portato a una crisi di salute mentale, con molte donne che riferiscono un'aumentata ansia e depressione a causa del pervasivo senso di insicurezza e perdita di autonomia.
Inizialmente, il gruppo ha imposto il divieto alle ragazze di frequentare le scuole secondarie, una politica che si è estesa per escludere le donne dall'istruzione superiore, dall'occupazione e persino dalla partecipazione ai sistemi giudiziari e sanitari.
4 milioni di ragazze rimangono escluse dall'istruzione secondaria, segnando un rovesciamento di due decenni di progressi nell'espansione dell'accesso all'istruzione. L'UNESCO ha condannato questo come un divieto formale all'istruzione femminile oltre il livello primario, definendolo una grave violazione dei diritti umani. L'agenzia avverte che questa esclusione rischia di condannare l'Afghanistan a decenni di potenziale perduto, approfondendo la povertà e causando danni irreversibili sia agli individui che alla società. Oltre all'istruzione, le donne affrontano ostacoli legali che impediscono loro di cercare protezione dalla violenza.
L'agenzia osserva che la situazione ha portato a una minore aspettativa di vita, un aumento della mortalità materna e un aumento dei matrimoni infantili e della violenza di genere. I professionisti della salute mentale avvertono che il tributo psicologico è immenso, con molte donne che soffrono di stress cronico, ansia e depressione. Gli sforzi di aiuto internazionale hanno anche sofferto a causa di drastici tagli di finanziamento. Quasi tre quarti delle organizzazioni guidate da donne in Afghanistan hanno riportato perdite finanziarie nel 2025, secondo UN Women. Queste riduzioni hanno minacciato il funzionamento dei centri sanitari, esacerbando il rischio di morti prevenibili tra madri e neonati.
Nel frattempo, il Programma Alimentare Mondiale ha avvertito che la carenza di finanziamenti in corso interromperà le consegne di cibo a milioni di afghani affamati. Con oltre 14 milioni di persone colpite dalla crisi, la situazione continua a peggiorare. Le Nazioni Unite hanno affrontato crescenti sfide nelle sue operazioni in Afghanistan. La missione politica di N. nella città occidentale di Herat. N. non è stata informata delle accuse contro i detenuti, né le è stato permesso di visitarli. La missione ha chiesto ai talebani di rispettare i privilegi e le immunità concessi ai funzionari delle Nazioni Unite.
Due donne anonime, le cui identità sono state protette, descrivono le lotte quotidiane di vivere sotto il dominio talebano. Una donna, conosciuta come Ayesha, ha abbandonato gli studi medici dopo che i talebani hanno vietato alle studentesse di frequentare l'università. Invece ha perseguito un programma di ostetricia, lavorando in un ospedale locale.
Ora deve navigare in un sistema che richiede una costante sorveglianza e impone rigidi codici di abbigliamento. Durante le recenti proteste, lei e altre hanno affrontato violenti repressioni, con le forze di sicurezza che sparano ai manifestanti e usano una forza eccessiva. Il trauma di questi incidenti ha lasciato molte donne timorose di parlare o di impegnarsi nella vita pubblica. Un'altra donna, nota come Zahra, è stata sottoposta a molestie e carcere per aver sfidato l'autorità.
Le loro storie riflettono un modello più ampio di repressione, con le donne sistematicamente escluse dai processi decisionali e negate il diritto di partecipare agli affari sociali. Mentre la situazione continua a peggiorare, l'attenzione internazionale sembra diminuire. Nonostante i ripetuti appelli delle agenzie delle Nazioni Unite e delle organizzazioni per i diritti umani, la situazione delle donne afgane rimane in gran parte trascurata. Il rapporto di UN Women sottolinea che la crisi rischia di essere dimenticata dalla comunità globale. Senza un intervento urgente, le conseguenze a lungo termine per le donne afgane e per l'intero paese saranno probabilmente catastrofiche.
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