Rémy Heitz, procuratore generale presso la Corte di cassazione, ha partecipato a un programma televisivo e ha espresso la sua tristezza riguardo all'affare Lyhanna, descrivendo questa situazione come un 'fallimento collettivo'. Ha chiesto alle autorità politiche di non esporre i giudici alla collera pubblica e ha sottolineato che i tribunali devono continuare a funzionare tranquillamente. Inoltre, ha menzionato che il guardasigilli, Gérald Darmanin, ha chiesto ai magistrati di riesaminare 70.000 denunce relative a stupri o aggressioni sessuali su minori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dichiarazioni di Rémy Heitz senza utilizzare un linguaggio chiaramente biasiato o una selezione delle fonti. Riferisce le sue preoccupazioni per la gestione dell'affare Lyhanna e della revisione più ampia delle denunce di stupro, ma non prende una posizione chiara sulle implicazioni politiche o assegna la colpa.


