Diego Santilli ha intrapreso passi decisivi per rafforzare il coordinamento politico all'interno della sua amministrazione in seguito alle recenti tensioni con i governatori provinciali che si sono opposti alle principali iniziative legislative. Poco più di un mese dopo il suo ruolo di capo del gabinetto, Santilli si è già mosso rapidamente per affrontare le preoccupazioni sollevate dopo che diversi governatori peronisti e allineati al dialogo hanno votato contro la legge sull'inviolabilità della proprietà privata. Questi governatori, tra cui Gustavo Sáenz di Salta, Raúl Jalil di Catamarca, Osvaldo Jaldo di Tucumán, Rolo Figueroa di Neuquén e Hugo Passalaqua di Misiones, avrebbero preso forti posizioni contro la legge, in particolare le sue disposizioni riguardanti la proprietà straniera della terra.
La mossa è stata vista come una sfida all'autorità del governo, spingendo Santilli ad attivare una strategia di contenimento per prevenire ulteriori dissensi tra gli alleati. La situazione si è aggravata dopo che questi governatori, alcuni dei quali hanno stretti legami con gli ex leader, hanno espresso la loro opposizione attraverso dichiarazioni sia legislative che pubbliche. Secondo i funzionari, mentre la reazione iniziale è stata di allarme, l'amministrazione ha riconosciuto errori strategici, in particolare la mancanza di una contro-narrativa alle critiche del disegno di legge, e ha ammesso che molti leader provinciali sono stati influenzati dal sentimento pubblico, specialmente quelli che cercano la rielezione.
Nonostante ciò, Santilli ha sostenuto che il problema era isolato piuttosto che indicativo di un più ampio cambiamento di politica da parte dei governatori alleati. Ha sottolineato il suo continuo forte rapporto con loro, anche se ha riconosciuto che non potevano essere completamente controllati. In risposta, Santilli ha avviato una più stretta sorveglianza della futura legislazione, assicurando che tutte le proposte siano sottoposte a revisione dal comitato direttivo politico prima di essere presentate. Questa misura mira a minimizzare gli errori e allineare gli sforzi legislativi più strettamente con le priorità del governo. Di conseguenza, alcune iniziative, come quelle relative alla deregolamentazione di mercati come il trasporto marittimo e i libri, potrebbero essere posticipate o ridotte.
Solo il settore assicurativo sembra avere un percorso più chiaro, sebbene anche questo affronti l'incertezza. L'amministrazione è attualmente concentrata sull'approvazione delle prossime elezioni primarie e di altre leggi critiche, che rimangono centrali nella sua agenda. Nel frattempo, gli analisti politici suggeriscono che il governo deve ampliare la sua base elettorale per garantire la rielezione del presidente Javier Milei nel 2027.
Sulla base degli attuali indici di approvazione, circa il 38% secondo l'indice dell'Universidad Di Tella, Laje ha sostenuto che Milei avrà bisogno di costruire alleanze oltre i suoi sostenitori principali. Ha elogiato il potenziale di Santilli di servire da ponte tra la posizione ideologica del presidente e le realtà politiche più ampie, osservando che il miglioramento della comunicazione e della divulgazione sarà cruciale. Laje ha anche sottolineato l'importanza di coinvolgere il centro dello spettro politico, che rimane indeciso. Ha descritto l'elettorato come diviso in tre gruppi: quelli allineati con Milei, quelli inclinati verso il peronismo e un terzo gruppo di scambisti le cui preferenze potrebbero determinare il risultato.
Il presidente della Repubblica, Karina Milei, ha dichiarato che il suo approccio deve diventare più pragmatico per attrarre un pubblico più ampio.
Baravalle, esperta di intelligenza artificiale, scienza dei dati e sicurezza informatica, sostituisce Darío Genua, che ha lasciato la posizione a luglio dopo una ristrutturazione guidata dall'Ufficio del Capo del Gabinetto.
La riorganizzazione ha spostato diverse agenzie, tra cui ENaCom e AAIP, sotto la supervisione diretta del Capo del Gabinetto, mentre altre, come Arsat e Correo Argentino, rientrano nel Ministero degli Interni. Questa ristrutturazione ha ridotto l'autonomia del dipartimento precedente, portando alla partenza di Genova. La nomina di Baravalle segnala un rinnovato focus sulle politiche basate sulla tecnologia, con un'enfasi sulla cooperazione internazionale e lo sviluppo etico dell'IA.
Il suo lavoro continuerà ad incrociarsi con le tendenze globali, rafforzando la posizione dell'Argentina nelle tecnologie emergenti.
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