L'adozione cambia vite.
In Argentina, durante la settimana della Giornata Nazionale del Bambino, un rapporto della Direzione Nazionale del Registro Unico dei Richiedenti per l'Assistenza Foster e l'Adovazione (Dnrua) ha rivelato un calo significativo del numero di persone idonee ad adottare bambini. La cifra attuale è di solo 1.107 individui o coppie, in calo dell'80% rispetto ai 5.500 del 2017. Questo calo ha gravi implicazioni, poiché i bambini che non sono adottati precocemente rimangono nel sistema per anni, affrontando meno opportunità di integrarsi in una famiglia. La maggior parte dei richiedenti preferisce i bambini sotto i tre anni, con pochissimi disposti ad adottare bambini più grandi, fratelli o disabili. Nel 2020, quasi 9.154 bambini vivevano in rifugi o affidamento, con 2.199 ritenuti idonei per l'adozione. Nonostante le riforme legali del 2017 volte a semplificare il processo, ostacoli burocratici e pregiudizi sociali. Persistono gli sforzi per semplificare le procedure, come la registrazione online nella provincia di Córdoba, le tecnologie riproduttive sono state promosse per aumentare, inclusi i cambiamenti culturali e le opinioni sull'accesso alla pianificazione familiare.
L'Argentina affronta una crescente crisi nel suo sistema di adozione, con un minor numero di individui e coppie disposti ad accogliere bambini che hanno bisogno di una casa permanente. Secondo un recente rapporto della Direzione nazionale del Registro unico dei richiedenti per l'assistenza adottiva con scopi di adozione (Dnrua), solo 1.107 coppie sposate, partner di convivenza o singoli individui sono attualmente registrati e idonei ad adottare.
Il rapporto evidenzia una tendenza preoccupante: la maggior parte dei richiedenti registrati preferisce adottare bambini di età inferiore ai tre anni. Circa l'81% di coloro che cercano di adottare sono interessati a bambini più piccoli, mentre solo il 2% è aperto all'adozione di bambini di età superiore ai dieci anni. Il 6% è disposto ad adottare bambini con disabilità. Queste preferenze hanno creato una discrepanza tra le esigenze dei bambini disponibili per l'adozione e i criteri dei potenziali adottanti. Nel 2020, l'Ufficio nazionale per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia (Senaf) e l'UNICEF hanno riferito che 9.154 bambini vivevano in rifugi e case affidatorie in tutta l'Argentina. Di questi, 2.199 sono stati considerati idonei per l'adozione.
Tuttavia, il basso numero di adottanti registrati significa che molti di questi bambini rimangono in situazioni di limite, spesso affrontando sfide emotive e psicologiche a causa di prolungata incertezza. Una volta raggiunta l'età adulta, il sistema non li supporta più, lasciandoli senza protezione legale o sociale. Il calo del numero di adozioni può essere attribuito a una combinazione di fattori, tra cui ostacoli burocratici, lunghi processi e pregiudizi sociali persistenti.
I cambiamenti culturali, come l'aumento dell'accesso alle tecnologie riproduttive assistite e il cambiamento delle opinioni sulle strutture familiari, spesso dando priorità agli animali domestici rispetto ai bambini, hanno ulteriormente ridotto l'interesse per l'adozione.
La semplificazione delle procedure e la riduzione degli oneri amministrativi sono visti come passi critici per invertire la tendenza al ribasso. Gli esperti sostengono che mentre le campagne di sensibilizzazione da parte di organizzazioni non governative e dei media svolgono un ruolo nell'incoraggiare l'adozione, il governo deve anche promuovere attivamente le storie di bambini in attesa di famiglie.
Ogni anno che passa, aumenta il rischio che un numero sempre maggiore di bambini cresca senza la stabilità di una famiglia, affrontando conseguenze a lungo termine che si estendono oltre l'infanzia.
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