Un recente studio pubblicato su Australian Archaeology rivela che gli artisti aborigeni di Arnhem Land hanno iniziato a creare enormi opere d'arte rupestre raffiguranti potenti esseri ancestrali come il Serpente Arcobaleno durante il XIX e il XX secolo. Questi dipinti di grandi dimensioni, alcuni lunghi oltre 6 metri, sono stati creati in mezzo alle pressioni della colonizzazione europea e miravano ad affermare l'identità culturale e il controllo della terra e delle tradizioni. I ricercatori, tra cui Paul Taçon della Griffith University, hanno documentato 29 immagini del Serpente Arcobaleno in 21 siti, insieme ad altre raffigurazioni su larga scala come una pietra di 124 metri simile a un serpente. Lo studio evidenzia come le comunità indigene hanno utilizzato l'arte come mezzo di resilienza e adattamento durante un periodo di cambiamento sociale significativo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di uno studio archeologico incentrato sulle pratiche culturali indigene durante il colonialismo. Mentre l'argomento riguarda le risposte storiche e culturali alla colonizzazione, l'articolo rimane descrittivo e non assume una chiara posizione ideologica.




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